Il Teorema della Morte di Abraham de Moivre, che seppe prevedere la data della sua dipartita

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Il Teorema della Morte di Abraham de Moivre, che seppe prevedere la data della sua dipartita

| 05/11/2020
Il Teorema della Morte di Abraham de Moivre, che seppe prevedere la data della sua dipartita

Due cose sono certe nella vita: le tasse, e la morte

  • Abraham de Moivre è stato uno scienziato francese
  • Nella sua vita apportò molti contributi alla disciplina della matematica
  • Da sempre era ossessionato dall’idea di poter prevedere, attraverso calcoli numerici, la morte di una persona
  • In un caso ci riuscì 
  • Predisse infatti esattamente la data della sua dipartita con il “teorema della morte”

 

Qualche volta sui social appaiono quegli stupidi giochini a cui non facilmente sappiamo sottrarci. Sono dei quiz o test che promettono di aiutarci a predire la data in cui moriremo. Di solito, sono date molto lontane, e chiaramente sono date a casaccio. Ma che ne sarebbe dell’Umanità se qualcuno potesse mettere a punto un teorema della morte, in grado di prevedere esattamente quando ognuno di noi esalerà l’ultimo respiro?

Ebbene, qualcuno, almeno stando ai racconti, ha stilato questo “teorema della morte”. Lo dimostra il fatto che fu in grado di prevedere la data esatta della sua dipartita, pur non essendo Nostradamus. Abraham de Moivre (1667-1754) è stato un matematico francese che con la sua brillante intelligenza ha dato preziosi contributi alla scienza. Ma ai più è noto per essere stato in grado di dire in che giorno sarebbe morto.

Addio, mondo crudele

De Moivre collaborò con alcuni dei più brillanti matematici e fisici del suo tempo, da Isaac Newton a Edmond Halley. Scrisse libri e trattati, pose le basi di alcune delle più brillanti intuizioni moderne. Da tempo era ossessionato dall’idea di trovare un modo per calcolare quanta vita restasse in un essere umano. Almeno per quel che lo riguardava personalmente, ci riuscì.

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Invecchiando, lo studioso notò che dormiva sempre qualche minuto in più. Attraverso dei complessi calcoli matematici, dei quali però non ci ha lasciato traccia, arrivò a dedurre che quando il tempo in più che dormiva sarebbe ammontato al totale di 24 ore, lui sarebbe morto. Così fissò una data: il 27 Novembre del 1754. Che è esattamente quando spirò. Leggenda, caso o genio? Chissà. Noi, dal canto nostro, preferiamo le sorprese e non ci teniamo tanto a sapere in anticipo quando ci congederemo indegnamente da questa Terra.

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