Fonte: X
Capita spesso di vedere una storia finire dopo anni di tira e molla e, poco dopo, lo stesso uomo pubblicare foto di matrimonio con una nuova partner. Questo schema è diventato così popolare da avere un nome, la teoria del taxi, resa famosa da una scena di Sex and the City. Secondo Miranda Hobbes, gli uomini sarebbero come taxi: quando la loro luce si accende, sono pronti a “caricare” la prossima persona e a portarla fino all’altare.
Questa idea ha un enorme successo perché offre una spiegazione semplice e quasi rassicurante. Se la luce non era accesa, non era colpa tua. Non contano compatibilità, impegno o sforzi, ma solo il momento in cui lui decide di essere pronto. È una narrazione che trasforma una rottura complicata in una questione di puro tempismo personale.
Secondo la dottoressa Molly Burrets, che ha parlato con SELF, la teoria del taxi funziona più come un meccanismo di difesa che come una vera spiegazione scientifica. Serve a proteggere dall’idea di aver perso qualcosa di importante o di non essere stati “abbastanza”. Invece di fare i conti con il dolore, è più facile pensare che fosse tutto deciso da una lampadina invisibile.
La realtà, però, è più sfumata. L’impegno nasce dall’incontro di più fattori. Uno di questi è la compatibilità. La nuova partner potrebbe condividere valori, obiettivi o desideri di vita più simili a quelli dell’uomo rispetto alla relazione precedente. Questo rende la decisione di impegnarsi meno faticosa e più naturale.
Un altro elemento chiave è il tempo trascorso dopo una rottura. Quel periodo di distanza spesso chiamato “prendersi tempo per sé” permette di affrontare le proprie paure legate all’impegno e di sviluppare una maggiore consapevolezza emotiva. Non è una bacchetta magica, ma uno spazio in cui una persona può riflettere su cosa vuole davvero.
Quando poi arriva una nuova relazione, l’uomo non è semplicemente lo stesso di prima con una luce accesa. È qualcuno che ha fatto un percorso, anche minimo, di crescita personale. Questo può rendere più facile scegliere di costruire qualcosa di stabile, soprattutto se la nuova relazione rispecchia meglio i suoi bisogni.
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La teoria del taxi è attraente perché toglie complessità a una situazione emotivamente pesante. Ma ridurre tutto a una luce che si accende ignora il ruolo delle persone coinvolte, delle loro differenze e delle loro evoluzioni. L’impegno non è un interruttore casuale, ma il risultato di compatibilità, tempo e cambiamento individuale che si incontrano nel momento giusto.
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