TheComunisti, la band russa che imita i Thegiornalisti cantando “Completamente”.

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C’era davvero bisogno di una cover di “Completamente” dei Thegiornalisti? Assolutamente no. Se però la versione è cantata con l’accento russo, da un gruppo di siciliani che si fingono russi, allora probabilmente era davvero necessaria.

Oggi vi consegnamo una perla da aggiungere alla lunga e impervia battaglia alla sobrietà che da anni portiamo avanti senza il minimo buon gusto. Il video segue un corso decisamente contorto: è una cover della canzone “Completamente” dei Thegiornalisti, cantata da ragazzi siciliani che in realtà si fingono russi, utilizzando appunto un tipico accento dell’est. Un loop talmente contorto da mandare in crisi anche noti matematici mondiali. Eccovela servita con una dose massiccia di rimorso:

Qualche approfondimento sul gruppo e sulla creazione della canzone:

I Thecomunisti sono Zavvo e Riccardo Nicolosi, Ben Gnomino, Marco Riscica e Dimitri Di Noto, cinque ragazzi catanesi che volevano soltanto farsi due risate ma che invece hanno perso letteralmente il controllo, anche a detta del frontman dei Thegiornalisti, Tommaso Paradiso.

Cosa è successo? «Siamo fan della boy band russa che anni fa ha cantato “Se una regola c’è” di Nek – spiega Zavvo Nicolosi – Ci siamo domandati cosa avrebbero cantato oggi e ci siamo risposti che la canzone giusta era “Completamente”, dei Thegiornalisti: da lì alla decisione di farlo è stato un attimo».

«Come scenario abbiamo scelto il Teatro Macchiavelli di Catania, abbiamo allestito una specie di sala condominiale sovietica in degrado e arrangiato la canzone come fosse un brano eurodance anni Novanta, facendola cantare a Emiliano Cinquerrui – continua il videomaker – modificando il testo e puntando a un prodotto finale di qualità volutamente scandalosa». Come la rielaborazione della frase “Baciami adesso anche se piove” che Riccardo Nicolosi ha fatto diventare “Baciami adesso anche se Povia”: un nonsense inserito magistralmente in un’operazione che ha avuto risultati imprevisti.

«L’abbiamo fatto in cinque minuti – racconta Zavvo – ma dopo un’ora eravamo già stati ripostati da Tommaso Paradiso e siamo diventati meme di tutte le pagine Facebook dedicate alla musica indie e che vivono di queste cazzonerie. Abbiamo perso anche l’ultimo briciolo di dignità che ci restava». Scherza. (FONTE: www.balarm.it)

 

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