Mi chiamo Margherita e mi trovo nella difficile situazione di dover ragionare con una persona davvero irragionevole! Vi racconto la mia storia. Io ho un padre che è sempre stato davvero insopportabile: un uomo arrogante, saccente e prepotente, che ha sempre spadroneggiato in casa rendendo la mia infanzia e la mia adolescenza un vero inferno! Lui sapeva sempre tutto e bisognava sempre fare solo quello che diceva lui e come lo diceva lui: le scenate per le minime cose erano all’ordine del giorno, il clima in casa era pesantissimo.. e in tutto questo mia madre non ha mai detto o fatto nulla, limitandosi a lamentarsi o a chiedermi di portare pazienza perché lui era “fatto così”. Ora che sono adulta capisco che certamente non ha aiutato la grande distanza di età tra i miei genitori (ben 18 anni!!).. ma nonostante questo resto dell’idea che lui sia una persona impossibile: infatti io me ne sono andata di casa presto.. anzi forse è più corretto dire che sono scappata!! Ora ho una vita mia: ho un lavoro, una famiglia e tutto il resto.. ma essendo figlia unica tutti i problemi dei miei genitori ricadono oggi sulle mie spalle!! Lui, mio padre, adesso è molto anziano e certamente non gli è migliorato il carattere, anzi.. Leggete..
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La nostra fan Margherita ha deciso di condividere una vicenda familiare complessa e dolorosa, che parte da un’infanzia vissuta in un clima difficile e continua a ripercuotersi anche nella sua vita adulta. La protagonista della storia racconta di avere avuto un padre dal carattere estremamente autoritario, arrogante e prepotente, che ha imposto per anni la sua volontà all’interno delle mura domestiche.
Fin da piccola, la nostra follower ha dovuto confrontarsi con un clima familiare pesante: ogni minimo errore diventava motivo di discussione o scenate, e tutto doveva essere fatto secondo i rigidi dettami del padre. In tutto questo, la madre è rimasta sempre in disparte, incapace di opporsi realmente, limitandosi a chiedere pazienza e giustificare quell’atteggiamento con un semplice “è fatto così”. Una frase che la nostra amica ha ascoltato troppo spesso, senza trovare mai reale comprensione o sostegno.
Nel racconto emerge anche un dettaglio non trascurabile: tra i suoi genitori c’erano ben 18 anni di differenza, una distanza generazionale che, con il senno di poi, può aver contribuito a una certa dinamica sbilanciata all’interno della coppia. Nonostante questo, la nostra fan è ancora convinta che suo padre sia una persona con cui è impossibile dialogare.
Arrivata all’età adulta, Margherita ha deciso di prendere le distanze da quell’ambiente opprimente. Parla senza mezzi termini di una vera e propria fuga da casa, una decisione necessaria per poter costruire una vita propria, serena e autonoma. Oggi ha un lavoro, una famiglia e un suo equilibrio, ma le responsabilità verso i genitori non sono scomparse, anzi.
Essendo figlia unica, ora che suo padre è anziano e ancora più difficile da gestire, tutto il peso ricade su di lei. Una situazione che la costringe nuovamente a confrontarsi con quel carattere ingestibile che ha segnato la sua crescita e che continua a condizionarla. Il nostro contatto racconta questa storia con lucidità, mettendo in luce la fatica di dover gestire qualcuno che, per tutta la vita, ha imposto la propria presenza senza mai lasciare spazio all’ascolto o al rispetto reciproco.
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