Il modellino più grande al mondo del Titanic fatto con i LEGO è opera di un bambino autistico

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Il modellino più grande al mondo del Titanic fatto con i LEGO è opera di un bambino autistico

| 13/08/2020
Il modellino più grande al mondo del Titanic fatto con i LEGO è opera di un bambino autistico

Via i pregiudizi, che vadano in fondo all’Oceano con il Titanic.

  • Brynjar Karl Bigisson aveva una diagnosi di autismo
  • Aveva anche due grandi passioni: i LEGO e le barche
  • A 10 anni decise di costruire un modello del Titanic
  • Un modello però molto grande, lungo 7 metri
  • Si mise al lavoro e lo ultimò in 11 mesi
  • Oggi Karl ha superato i suoi limiti e racconta al sua storia, affinché sia di esempio a tutti

 

Quando si parla di autismo, molto spesso si fa fatica ad inquadrare questa patologia. Lo stereotipo è quello di “Rain Man”, senza capire che ci sono tante sfumature diverse. Questo è quello che dice Brynjar Karl Bigisson, che oggi ha 17 anni e conduce una vita appagata e felice. Quando era un bambino, però, la diagnosi di autismo aveva pesato molto sulla sua qualità della vita.

“Avevo difficoltà a relazionarmi con gli altri, stavo sempre da solo” racconta. Per fortuna però aveva una grande passione: le costruzioni LEGO. “Mi piaceva costruire cose, mi focalizzavo completamente su quello che stavo facendo e non soffrivo più della mia condizione.” Karl aveva anche un’altra grande passione, le navi. In particolar modo sviluppò un’ossessione per una nave nello specifico: il Titanic.

Salpiamo

“La storia di quel transatlantico esercitava un fascino irresistibile su di me” racconta ancora “Raccolsi tutte le informazioni che c’erano in giro”. Ed erano tante. E alla fine Karl pensò che non gli bastava sognare del Titanic: lo voleva vedere davanti ai suoi occhi. Ideò un modello a grandi dimensioni dell’imbarcazione, da fare ovviamente con i suoi amati LEGO. Dovette chiedere aiuto.

Il nonno collaborò alla creazione delle tavole progettuali. La mamma realizzò un crowdfunding per acquistare i mattoncini necessari. A Karl fu messa a disposizione una stanza abbastanza grande per il suo modello, poi iniziò a lavorare. Ogni giorno, dopo scuola, Karl costruiva la prima e la terza classe, la sala macchine, e poi il ponte, la sala comandi. Infine, i passeggeri salirono sul Titanic: era finito.

Il bambino ci aveva messo 700 ore e aveva usato 56.000 mattoncini LEGO. E quel viaggio aveva cambiato anche lui. “Focalizzandomi sul lavoro, impegnando la mia mente in modo costruttivo, ho superato i miei limiti”. E oggi Brynjar Karl Bigisson ha realizzato il suo sogno: lavora su una nave. Infatti è il capitano di un traghetto che collega Reykjavik con un’isola vicina.

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“Se riesci a sviluppare le tue capacità attraverso i tuoi interessi, diventi più forte” questo è il messaggio che il ragazzo vuole lanciare. Detto altrimenti: coltiva le tue passioni, ti porteranno sempre lontano. O, alle più brutte, ti faranno arrivare dove conta davvero: a diventare chi che sei nato per essere.

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