I toast creativi di un’artista giapponese: impensabile mangiarseli

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I toast creativi di un’artista giapponese: impensabile mangiarseli

| 03/06/2020
I toast creativi di un’artista giapponese: impensabile mangiarseli

Guarda il tuo toast e vergognati.

  • Manami Sasaki è un’artista giapponese
  • Durante il lockdown si è dedicata alla decorazione creativa dei toast
  • Ha realizzato dei veri capolavori
  • Ha usato solo ingredienti commestibili
  • Infatti si è mangiata tutte le sue opere d’arte

 

Guarda quel toast che hai appena preparato. Ma che è? Non sei manco riuscito a centrare la sottiletta sulla fetta. Che vergogna. Dopo che avrai ammirato qualcuna delle creazioni di Manami Sasaki ti verrà voglia di buttare tutto nel water. Perché Manami invece è riuscita a dare vita ad una nuova e inedita forma d’arte: l’arte della decorazione dei toast. Il cake design è ormai superato, robetta per principianti.

Le creazioni ghiotte di Manami sono uno dei tanti, imprevedibili prodotti collaterali della pandemia di Coronavirus. Manami vive in Giappone e si è trovata, come tutti noi, a dover trascorrere molto tempo in casa. Non solo: ha dovuto anche fare i conti con l’ansia, con la paura, con la difficoltà di gestire la solitudine. Lei ha trovato il suo modo con un rituale mattutino: prepararsi il toast per la colazione.

Dobbiamo premettere che Manami è un’artista con migliaia di followers su Instagram. I suoi acquerelli sono pura poesia, quindi da lei non puoi aspettarti che spalmi un po’ di burro sulla fetta di pane e poi magari la decori con due olivette. Manami iniziava a studiare il design della fetta già la sera prima, in quanto si doveva procurare gli ingredienti. La realizzazione invece avveniva sempre al mattino.

Arte edibile

Manami Sasaki ha usato tutti gli ingredienti più comuni nella cucina giapponese. Alcuni sono noti anche a noi, come noci, burro, foglie di menta, marmellata, mostarda. Altri ci suonano un po’ più esotici, come il matcha, le alghe, il tarako, le uova di pollack. Comunque, ha usato solo cose commestibili. Infatti, alla fine del suo lavoro, che poteva richiedere persino sei ore, lei si è sempre mangiata i suoi toast.

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Sulle fette di pane comparivano personaggi dei manga o della mitologia giapponese; riferimenti culturali a grandi artisti del passato, anche italiani, delicati fiori di pesco, coniglietti, uccellini, giardini zen. Poi Sasaki metteva tutto in forno e faceva colazione. “Il momento migliore” confessa. Per fortuna ha avuto la premura di fotografare ogni toast prima di papparselo. A noi resta quindi l’immagine artistica di quelle colazioni: però non ci sarebbe dispiaciuto assaggiarne un pezzetto, eh.

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