Nel cuore di Tokyo c’è un quartiere fatto solo di libri: un paradiso per chi ama leggere [+FOTO]

A Jimbōchō ci si può perdere tra scaffali infiniti e librerie storiche

 

A Tokyo esiste un luogo dove la carta e l’inchiostro sembrano avere la precedenza sui neon e sul caos metropolitano: Jimbōchō. Questo quartiere, meno noto di Shinjuku o Shibuya, è una vera e propria oasi per gli amanti dei libri, con oltre 150 librerie che spaziano da testi accademici a libri rari e antichi. Tra le strade tortuose, piccole librerie emergono come meteore, alcune per poi scomparire, regalando ai visitatori continue sorprese.

Oltre alle librerie, il quartiere ospita caffè, ristoranti e negozi di antiquariato, rendendo la visita non solo un viaggio letterario ma anche un’esperienza culturale completa. Ogni angolo invita a esplorare e scoprire tesori nascosti tra scaffali infiniti e testi fuori catalogo.

La storia di Jimbōchō

La storia di Jimbōchō risale al periodo Edo, quando il quartiere ospitava residenze di samurai. La sua trasformazione in “Book Town” iniziò alla fine del XIX secolo, con l’arrivo delle università e l’interesse degli studenti e intellettuali. Nonostante incendi e il terremoto del Kanto nel 1923, Jimbōchō ha saputo rinascere, diventando oggi un simbolo della cultura libraria giapponese.

Eventi chiave come l’apertura della libreria Iwanami Shoten hanno consolidato il ruolo del quartiere come centro di apprendimento e letteratura, mentre le università vicine hanno alimentato la domanda di libri rari e pubblicazioni specialistiche.

Librerie da scoprire e tesori nascosti

Tra le librerie più famose c’è Isseido Shoten, specializzata in testi rari e antichi, e Bondi Books, perfetta per chi cerca libri in lingua inglese a prezzi accessibili. Altri negozi come Kitazawa Shoten, Tokyodo e Sanseido offrono collezioni di ogni tipo, dai bestseller alle riviste di nicchia. Passeggiando per Jimbōchō, è facile imbattersi in librerie dedicate a argomenti specifici come arte, musica o periodi storici giapponesi, creando un’esperienza unica per collezionisti e curiosi.

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Il quartiere non è solo un luogo di acquisto: è un museo vivente della cultura libraria, un paradiso per chi vuole perdersi tra pagine, storia e scoperta continua, confermando il suo fascino come meta imprescindibile per tutti i bibliofili.

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