Perché il “topolino dei denti” è diventato una fatina

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Perché il “topolino dei denti” è diventato una fatina

| 11/03/2020
Perché il “topolino dei denti” è diventato una fatina

Quando un bimbo perde i suoi dentini da latte, arriva una fatina… o era un topolino?

  • La perdita dei denti da latte è un rito di passaggio celebrato in tutto il mondo
  • In ogni Paese c’è una tradizione differente che lo riguarda
  • In molte tradizioni, si parla di un “topolino dei denti”

 

Molte delle tradizioni che coltiviamo ancora oggi affondano le loro origini nella notte dei tempi. Quelle più importanti, che si tramandano di generazione in generazione e che raramente scompaiono, sono quelle che riguardano i cosiddetti “riti di passaggio”. Sono i momenti che segnano la crescita di un uomo, o di una donna: come la perdita dei denti da latte.

In ogni Paese del mondo, in ogni cultura, c’è una piccola mitologia legata a questo avvenimento, che per il bimbo potrebbe anche essere traumatico. Negli anni Sessanta un ricercatore, B.R. Townsend, si diede la pena di elencare tutti i piccoli rituali che, nel tempo, hanno celebrato la perdita dei dentini. Ci sono alcune culture in cui il dente viene gettato nel fuoco, o lanciato verso il sole.

In altre, come ad esempio in quella Vichinga, i genitori conservavano e portavano sempre con sé i dentini dei figli, poiché si pensava portassero fortuna. C’è chi li ingoiava addirittura, e chi li piantava in terra, attendendo che crescesse un albero con denti da adulto. Ma la maggior parte delle leggende legate al cambio dei denti vede protagonista un topolino: così è in Francia, Spagna, Cina.

Il topolino dei denti

Le storie sul topolino dei denti sono nate nel XVII secolo: pare che la primissima sia stata quella narrata dalla baronessa d’Aulnoy nella favola “La Bonne Petit Souris”. Il topolino protagonista del racconto ha poteri magici, e aiuta la regina a sconfiggere un re malvagio. Lo fa infilandosi sotto il suo cuscino e rubandogli i denti mentre dorme. Con il tempo è nata così la tradizione del topolino che prende il dente e lascia un soldino.

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Oggi però, specie in America, si sente parlare più spesso di una fatina, che di un topino. Perché? Nel 1927  l’autrice Esther Watkins Arnold creò la “fatina dei denti”, che sembrava più rassicurante di un topo. Walt Disney, con i suoi lungometraggi a cartoni animati “Pinocchio” e “Peter Pan”, ha poi contribuito ad aumentare la fama delle fate. Le quali hanno dunque soppiantato i topi, almeno per quel che riguarda la faccenda dei denti. Dal canto suo, però, Mickey Mouse si difende abbastanza bene contro Tinkerbell.

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