Sono Gioia. Per anni ho vissuto cercando di essere la moglie perfetta per Carlo, l’uomo che pensavo mi amasse e rispettasse. Ogni giorno mi svegliavo all’alba, preparavo la colazione, sistemavo la casa, lavoravo, mi occupavo dei bambini e cercavo di far quadrare tutto. Eppure, non era mai abbastanza. Carlo non perdeva occasione per svalutarmi. Le sue parole mi ferivano, ma continuavo a dirgli che avrei cercato di fare meglio, sperando che un giorno avrebbe visto i miei sforzi. Ma ogni sera era la stessa storia. Ogni commento negativo era un colpo al mio cuore, ma la goccia che fece traboccare il vaso arrivò un giorno quando, stanca e stressata, cercai di spiegargli quanto fosse difficile gestire tutto, ma lui non capì, anzi. Fu in quel momento che decisi che dovevo fare qualcosa. Parlai con mia madre e organizzai un piano per allontanarmi, per ritrovare me stessa e capire cosa volevo veramente. Il problema è che un conto è farsi dei film mentali, un conto è fare i conti con la realtà, con i legami, con i ricordi, con gli affetti, e con la paura del futuro. Questa è la storia di quando ho cercato di cambiare per sempre la mia vita.
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La nostra fan, Gioia, ha voluto condividere una parte intensa e personale della sua storia, segnata da anni vissuti all’insegna del sacrificio e del tentativo costante di essere, a suo dire, la moglie perfetta per Carlo, l’uomo che credeva la amasse e rispettasse. Ogni giornata iniziava all’alba: si occupava della colazione, della casa, del lavoro, dei figli e di tutto ciò che poteva rendere la vita familiare più semplice e armoniosa. Eppure, tutto questo impegno sembrava non bastare mai.
Secondo il racconto della nostra fan, Carlo non perdeva occasione per svalutarla. Le sue parole avevano spesso il tono della critica, anche quando Gioia cercava di dare il massimo. Ogni sera, le parole del compagno diventavano un peso sempre più difficile da sostenere, trasformandosi in ferite emotive che si sommavano giorno dopo giorno. Nonostante questo, lei continuava a dirgli che avrebbe fatto meglio, nella speranza che prima o poi lui potesse riconoscere i suoi sforzi.
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