Trans pentita della sua scelta fa causa alla clinica che l’ha operata

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Trans pentita della sua scelta fa causa alla clinica che l’ha operata

| 07/07/2021
Fonte: YouTube

Un’operazione troppo precoce

  • Keira Bell è una trans pentita, nel senso che vorrebbe non aver fatto l’operazione
  • Ai tempi in cui l’ha fatta aveva soltanto sedici anni
  • Un’età piena di cambiamenti e insicurezze che i medici della clinica non hanno preso in considerazione
  • La clinica ha infatti proceduto in fretta con l’operazione, senza accertamenti psicologici
  • Per questo motivo Keira ha deciso di fare causa alla clinica che l’ha operata

 

Si chiama Keira Bell la trans pentita di Manchester, in Inghilterra, che ha fatto causa alla clinica che l’ha operata. Secondo il suo parere a distanza di anni, era troppo giovane quando ha deciso di operarsi e la clinica non l’ha tutelata come avrebbe dovuto.

Keira Bell è una donna che sin da bambina si è sentita imprigionata nel corpo sbagliato. Era una femmina che desiderava il corpo di un maschio. Per questo motivo a sedici anni si è recata in una clinica per parlare del suo desiderio di cambiamento. La clinica non ci ha pensato due volte a esaudirlo e ha dato via al suo processo di transizione in quattro e quattr’otto. Oggi però Keira ha 23 anni e si è pentita di aver fatto un’operazione tanto invasiva.

Keira Bell, trans pentita per un’operazione fatta con leggerezza

La clinica a cui si è rivolta Keira Bell, la Tavistock and Portman NHS Trust, ha accettato subito e proceduto in fretta con la richiesta. Forse un po’ troppo in fretta se pensiamo che si tratta di un’importante operazione autorizzata solo dal desiderio di una ragazzina di soli sedici anni.

Ospite a Good Morning Britain su Itv, la trans pentita ha spiegato che a quell’età stava affrontando un periodo di depressione che l’ha portata a un rifiuto per il suo corpo, e a sviluppare una disfonia di genere. Durante l’adolescenza cose di questo genere possono accadere, i ragazzi affrontano un periodo di crescita e di esplorazione di sé stessi. In questi casi è molto importante ascoltare e non assecondare immediatamente.

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Keira Bell ha inoltre dichiarato: “Non c’è stato un vero esame psichiatrico nei miei confronti. È stato tutto così rapido e basato sul mio passato. Non c’è mai stata una vera discussione: i miei sentimenti dovevano essere scandagliati e non semplicemente accettati per quello che erano. Perché quando inizi il percorso, poi è molto complicato tornare indietro“.

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