Resta tre giorni arrampicato su un albero per non farsi arrestare

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Resta tre giorni arrampicato su un albero per non farsi arrestare

| 12/10/2021
Fonte: Pexels

Tre giorni su un albero per sfuggire ai poliziotti

  • Un uomo ha deciso di non arrendersi alla Polizia che lo stava cercando
  • Si è arrampicato su un albero del suo giardino
  • Nonostante tutti i tentativi di farlo scendere è rimasto lì per ben tre giorni
  • Gli agenti hanno provato anche con droni e sirene a tutto volume
  • È sceso solamente quando sono andati via

 

Cosa non si farebbe per evitare di essere arrestati dalla Polizia. Un esempio memorabile è quello che ci ha regalato Roody Thomas, un quarantaquattrenne che è rimasto arrampicato per ben tre giorni su un albero nel suo cortile per scoraggiare gli agenti dal portarlo dietro alle sbarre. La denuncia è partita dalla madre dell’uomo che ha contattato le Forze dell’Ordine richiedendo un loro intervento.

Giunti sul posto, tuttavia, Thomas ha deciso di non darla vinta ai poliziotti. Invece che usare la violenza, ha optato per la tattica di una battaglia di perseveranza. Inizialmente è salito sul tetto della casa, ma poi si è spostato su un albero molto alto che cresce nel suo giardino. Una volta trovato un posto a suo dire comodo, si è rifiutato di scendere. E non solo: ha minacciato che se gli agenti avessero provato a costringerlo a venire giù, si sarebbe buttato nel vuoto per decine di metri.

Dopo tre giornate sulla pianta, Thomas non voleva schiodarsi di lì

Da in cima all’albero ha gridato: “Il mio nome è Roody Thomas e attualmente ho una causa contro la Polizia di New York, il dipartimento di Polizia e Rikers Island”. E da qui è iniziato il suo “soggiorno” di tre giorni sull’albero, con i poliziotti che si interrogavano sul modo migliore per farlo scendere senza metterlo in pericolo. Eppure niente sembrava distoglierlo dal suo obiettivo.

Nemmeno l’intervento di negoziatori di ostaggi professionisti è riuscito a convincere Thomas a scendere. Così gli agenti hanno pensato che se avessero reso la permanenza sull’albero il più scomoda possibile, lui avrebbe dovuto arrendersi. Hanno dunque impiegato droni che gli hanno fatto volare molto vicino e suonato sirene contro di lui giorno e notte.

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Solo la ritirata della polizia ha fatto scendere l’uomo dall’albero

Ma nulla. L’uomo si è riparato con delle coperte che sembra gli passassero i vicini, faceva pipì dal suo ramo e si infilava dei batuffoli di cotone per soffocare il rumore delle sirene riuscendo anche a dormire. Alla fine gli agenti si sono preoccupati della sua nutrizione e gli hanno persino dato un pacchetto di cibo con del glucosio. All’alba del terzo giorno hanno provato l’ultima spiaggia, che si è rivelata quella vincente: se ne sono andati. Vedendo la ritirata, Thomas è finalmente sceso dall’albero su cui si era rifugiato da tre giorni.

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