Triangolo delle Bermuda, nuova teoria scientifica risolve il mistero

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Triangolo delle Bermuda, nuova teoria scientifica risolve il mistero

| 17/06/2020
Triangolo delle Bermuda, nuova teoria scientifica risolve il mistero

Una nuova ricerca scientifica trova le risposte al famoso mistero del Triangolo delle Bermuda.

  • Il Triangolo delle Bermuda, che si trova nell’Atlantico settentrionale, è tristemente famoso
  • Qui sono spariti navi e aerei in modo misterioso
  • Le ipotesi più suggestive riguardano il mondo del sovrannaturale
  • Gli scienziati dell’Università di Southampton, però, hanno trovato una spiegazione più razionale e scientifica
  • La presenza di onde anomale di incredibile potenza

 

Il Triangolo delle Bermuda è un famigerato specchio d’acqua. Si trova nella parte occidentale dell’Atlantico settentrionale e si estende per 700.000 km tra Florida, Bermuda e Porto-Rico. Questa particolare porzione dell’oceano è stata a lungo associata a misteriose sparizioni, attività paranormali e persino fessure nello spazio-tempo. Conosciuta anche come il Triangolo del Diavolo, l’area è attraversata da numerose rotte di navigazione e negli ultimi 100 anni è costata la vita a oltre 1.000 persone.

L’interesse per la regione è iniziato dopo che un gruppo di aerei militari, con a bordo 14 uomini, è inspiegabilmente svanito al largo della costa della Florida meridionale nel dicembre 1945. Prima di perdere il contatto radio, si sostiene che il capogruppo abbia detto: “Ci dirigiamo nell’acqua bianca, nulla sembra giusto”. Quasi subito dopo, altri 13 membri dell’equipaggio, inviati per la ricerca, sono scomparsi nel nulla.

Non sono mai stati trovati nemmeno i resti degli sfortunati equipaggi. Da qui è nata la leggenda del Triangolo delle Bermuda. Numerose altre sparizioni, tra cui una grande petroliera, un’imbarcazione da diporto e un piccolo aereo passeggeri, sono state attribuite alle forze paranormali della zona. Una serie di libri offre spiegazioni soprannaturali: dagli UFO ai “wormholes”, alla tecnologia lasciata dal mitico continente perduto di Atlantide. Esistono però spiegazioni assai più prosaiche.

Onde anomale

Gli scienziati inglesi credono che una serie di onde anomale alte fino a 30 metri possa essere la ragione per cui tantissime navi sono scomparse nel misterioso Triangolo delle Bermuda. Secondo quanto riferito dagli esperti, le onde anomale si creano quando tre tempeste si scontrano. Queste gigantesche onde durano solo pochi minuti e c’è già stato modo di osservarle dal satellite nel 1997, al largo delle coste sudafricane.

I ricercatori dell’Università di Southampton hanno utilizzato dei simulatori al coperto per ricreare le mostruose correnti d’acqua dell’enigmatico Triangolo delle Bermuda e dimostrare così questa teoria. Il team di ricerca ha costruito un modello dell’USS Cyclops, un enorme vascello che scomparve nel Triangolo nel 1918 causando 300 vittime. A causa delle sue dimensioni e della base piatta, la simulazione dimostra che il vascello non impiega molto tempo prima di essere completamente sommerso da un’onda anomala.

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Il dottor Simon Boxall, geologo e studioso dell’oceano, ha affermato che questa particolare zona dell’Oceano Atlantico può vedere tre enormi tempeste riunirsi da diverse direzioni. Un simile fenomeno offre  le condizioni perfette per un’onda anomala. Boxall ha inoltre affermato che una massa d’acqua di quella portata potrebbe spezzare un’imbarcazione in due parti. In conclusione, la scienza non ha dubbi: niente mostri, alieni, tunnel spazio-temporali o civiltà perdute. La risposta al mistero del Triangolo delle Bermuda è solo la furia di Madre Natura.

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