Brogli elettorali per scegliere l’Uccello dell’Anno

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Brogli elettorali per scegliere l’Uccello dell’Anno

| 17/11/2020
Brogli elettorali per scegliere l’Uccello dell’Anno

Scorretto!

  • Pensiamo sempre che il mondo animale non conosca le scorrettezze tipiche degli umani
  • Eppure ci sono stati dei brogli persino per l’elezione dell’Uccello dell’Anno
  • La competizione si svolge dal 2005 in Nuova Zelanda
  • Ogni anno si elegge la specie aviaria preferita dal pubblico
  • Nel 2020 ha vinto il cacapò, nonostante i brogli a favore del kiwi

 

Purtroppo siamo tutti consapevoli del fatto che nel mondo ci sono moltissime specie animali in pericolo di estinzione. In Nuova Zelanda, Paese in cui la natura è ancora incontaminata, si cerca di sensibilizzare la popolazione soprattutto nei confronti degli uccelli. Sono numerose le specie aviarie in pericolo: proteggerle è più che un dovere civile, è un dovere morale. Ecco come è nata la competizione Forest & Bird “Bird of the Year”.

Dal 2005 l’associazione “Forest & Bird” ha bandito il concorso volto ad eleggere l’Uccello dell’Anno. Anche se si può subito pensare a qualcosa di buffo, la questione è serissima. L’avifauna neozelandese è ricchissima, e nemmeno chi vive in questo Paese conosce tutti gli straordinari pennuti che la popolano. Grazie alla competizione annuale, ogni cittadino può fare la conoscenza di molti uccelli del territorio, e votare il preferito.

Brogli

Ma, come accade ad ogni elezione che si rispetti, persino la votazione per l’Uccello dell’Anno può essere soggetta a brogli elettorali. Nel 2015, due adolescenti cercarono di truccare il voto; nel 2018 un singolo elettore piazzò più di 300 voti per il suo prescelto. L’evento più clamoroso si è verificato nel 2020 quando, a ridosso dalla proclamazione del vincitore, sono stati piazzati 1500 voti a favore del kiwi.

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Il kiwi (Apteryx) è l’animale nazionale della Nuova Zelanda. Simbolo di correttezza e lealtà, qualcuno ha detto che mai e poi mai avrebbe autorizzato degli imbrogli. Pure qualcuno, con il favore delle tenebre, ha cercato di alzarne le quotazioni. Invano: a trionfare nel 2020 è stato il cacapò (Strigops habroptila), un pappagallo che non sa volare. Come sempre, il crimine non paga: il kiwi si dovrà contentare di essere già il rappresentante pennuto di un’intera nazione.

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