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Le farfalle nello stomaco, i messaggi riletti dieci volte, l’incapacità di pensare ad altro. Secondo una ricerca guidata dalla dottoressa Amanda Gesselman del Kinsey Institute dell’Indiana University, questa forma di amore passionale non è così frequente come film e serie tv suggeriscono.
L’indagine ha coinvolto oltre 10.000 adulti single statunitensi tra i 18 e i 99 anni, ai quali è stata posta una domanda diretta: quante volte nella vita si sono innamorati in modo passionale. Il risultato è netto: in media accade solo due volte nell’arco dell’intera esistenza. Non esattamente una routine sentimentale.
Circa tre persone su dieci hanno dichiarato di aver vissuto l’amore passionale una sola volta, un altro 30% due volte. Solo l’11% ha parlato di quattro o più esperienze di questo tipo. E c’è un dato che spicca: il 14% dei single, uno su sette, non lo ha mai provato.
Per amore passionale si intende quella fase iniziale caratterizzata da pensieri ossessivi, forte desiderio e intensa attrazione. Lo psicologo Robert Sternberg lo descriveva già nel 1986 come una delle tre componenti fondamentali dell’amore, insieme a intimità e impegno. A differenza di queste ultime, però, la passione tende a essere intensa ma temporanea, spesso limitata a un periodo che va da sei mesi a tre anni, prima di trasformarsi in un legame più stabile e meno travolgente.
Lo studio mostra che con l’età il numero di esperienze di amore passionale cresce leggermente. Un dato prevedibile, visto che gli anni offrono più occasioni. Tuttavia l’aumento è modesto e suggerisce che le opportunità più frequenti si concentrino nella giovane età adulta.
Gli uomini eterosessuali hanno riportato un numero leggermente superiore di esperienze rispetto alle donne eterosessuali. Questa differenza, però, scompare tra partecipanti gay, lesbiche e bisessuali, dove i numeri risultano simili indipendentemente dal genere.
Tra le possibili spiegazioni c’è un fattore biologico. La ricerca del rischio e delle sensazioni forti raggiunge il picco tra i 17 e i 18 anni, quando il sistema di ricompensa del cervello è particolarmente attivo. Questo potrebbe rendere la passione romantica più accessibile in gioventù.
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Lo studio, pubblicato su Interpersona, presenta comunque alcuni limiti. Ha coinvolto solo adulti single statunitensi e non ha fornito una definizione precisa di amore passionale, lasciando spazio all’interpretazione personale. Inoltre, trattandosi di un’analisi basata sui ricordi, la percezione delle relazioni passate può cambiare nel tempo.
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