La Russia ha prodotto il primo lotto di vaccino contro il Covid per gli animali

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La Russia ha prodotto il primo lotto di vaccino contro il Covid per gli animali

| 03/05/2021
Fonte: Pixabay

Il vaccino russo contro con il Covid per gli animali

  • La Russia ha sviluppato il primo vaccino contro il Covid per gli animali
  • Dai primi studi sarebbe efficace al 100%
  • Dando una protezione per almeno sei mesi
  • Diversi Paesi ed aziende sarebbero interessate
  • In particolare quelle di allevamento di visoni

 

Seppure con un’incidenza molto minore, il Coronavirus può colpire persino i nostri amici a quattro zampe. Un problema da non sottovalutare, anche perché l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso preoccupazione per il rischio di trasmissione da esseri umani a animali. Per questo motivo, per proteggerli al meglio, la Russia ha prodotto il primo lotto di vaccino contro il Covid per gli animali.

I test di marzo hanno mostrato che ha generato anticorpi contro il virus nei cani, nei gatti, nelle volpi e nei visoni per almeno sei mesi. Le prime 17.000 dosi saranno fornite a diverse regioni della Russia. Diversi paesi però hanno espresso interesse nell’acquisto del vaccino contro il Covid per gli animali tra cui Germania, Grecia, Polonia, Austria, Kazakistan, Tagikistan, Malesia, Thailandia, Corea del Sud, Libano, Iran e Argentina.

Il vaccino contro il Covid per gli animali è efficace al 100%

Registrato con il nome di Carnivac-Cov, è stato sviluppato dal Servizio federale per la sorveglianza veterinaria e fitosanitaria di Rosselkhoznadzor. Il vice capo dell’organismo di controllo Konstatin Savenkov ha assicurato che il vaccino sarebbe in grado di proteggere le specie più vulnerabili, andando a contrastare le mutazioni virali.

Sempre in base alle sue dichiarazioni: “Il risultato della ricerca ci dà motivo di credere che il prodotto sia sicuro ed abbia un forte effetto immunogenico. Il 100% degli animali vaccinati, infatti, ha sviluppato anticorpi contro il Covid”.

Interessate in particolare le aziende di produzione di pellicce

Savenkov ha concluso affermando: “Circa venti organizzazioni sono pronte a negoziare la registrazione e la fornitura del vaccino contro il Covid per gli animali per i loro Paesi”. In base alle indiscrezioni le più interessate sarebbero le aziende di allevamento di animali domestici e non, in particolare quelle di visoni. L’industria russa della pelliccia rappresenta infatti circa il 3% del mercato globale.

Leggi anche: Covid: anche le scimmie ricevono il vaccino

Ricordiamo inoltre che l’anno scorso la Danimarca si è vista costretta ad abbattere tutti i diciassette milioni di visoni dei suoi allevamenti proprio perché un ceppo del virus era passato dagli esseri umani agli animali.  E dopo la tanto attesa campagna di vaccinazione di massa che si sta svolgendo in tutto il mondo, è finalmente arrivata la svolta anche per i nostri amici pelosi?

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