I vescovi irlandesi approvano la libertà di bestemmia dopo il referendum

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I vescovi irlandesi approvano la libertà di bestemmia dopo il referendum

| 14/11/2018
I vescovi irlandesi approvano la libertà di bestemmia dopo il referendum

La Chiesa d’Irlanda si è adeguata al voto del popolo: la libertà di bestemmia e di blasfemia è stata sdoganata ufficialmente

Non nominare il nome di Dio invano. La Chiesa irlandese sembra aver completamente dimenticato il secondo comandamento, come è apparso chiaro in occasione del referendum che ha sdoganato la bestemmia in quello che è uno dei paesi più cattolici del mondo. Come è possibile che anche i vescovi consentano ai cittadini di imprecare come meglio vogliono? La libertà di bestemmia è praticamente un dato di fatto e non è altro che la conseguenza del voto di qualche giorno fa.

Il 65% dei cittadini irlandesi ha chiesto di depenalizzare l’imprecazione a carattere religioso. Preti e prelati dell’intera nazione si sono quindi adeguati e hanno adottato una posizione che prima del Concilio Vaticano sarebbe stata addirittura impensabile. Fino allo scorso mese di ottobre la costituzione irlandese parlava chiaro e contrastava con ogni mezzo la bestemmia, giudicata contraria ai costumi del popolo. Che cosa è successo nel giro di pochissimo tempo?

Vescovi e libertà di bestemmia

Leggete il prossimo paragrafo per approfondire l’incredibile cambiamento.

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