Lo dice la scienza: il Viagra allunga (anche) la vita

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Lo dice la scienza: il Viagra allunga (anche) la vita

| 03/05/2021
Fonte: Pixabay

Secondo una recente ricerca, il Viagra allungherebbe la vita di coloro affetti da disfunzione coronarica

  • Il Karolinska Institutet di Solna, Svezia, ha condotto uno studio circa i benefici della famosa pillola blu
  • Secondo i dati analizzati, il Viagra permetterebbe ad alcuni soggetti affetti da patologie coronariche di avere una vita decisamente più lunga
  • La ricerca ha visto protagonisti 16.500 uomini con problemi cardiovascolari
  • Oltre l’impotenza, il Viagra lenirebbe gran parte dei sintomi legati a patologie croniche coronariche
  • Maggiore sarà l’assunzione, meno rischi di infarto si registreranno

 

Il Viagra allunga tutto, anche la vita. È ciò che è emerso da un recente studio condotto dal Karolinska Institutet di Solna, in Svezia, dove un equipe di esperti guidata dal dottor Martin Holzmann, ha analizzato meticolosamente un campione di 16.500 uomini che fanno regolare assunzione della famosa pillola blu.

Caratteristica comune delle persone prese in considerazione è che tutti, o gran parte, mostravano disfunzioni coronariche sia gravi che non. La ricerca ha dimostrato che il Viagra, oltre a rendere gli uomini dei veri e propri portenti sotto le lenzuola, lenisca anche i vari sintomi legati ai problemi cardiovascolari.

Il Viagra allunga la vita (ma solo ad alcuni)

Stando allo studio svedese, quindi, oltre ad aiutare gli uomini sotto le coperte, una regolare assunzione di Viagra può decisamente allungare la loro vita. Un caso eccezionale, però, che vale solo per chi è affetto da patologie cardiovascolari e che in passato sono sopravvissuti ad un infarto, quindi non per tutti i soggetti maschili.

La famosa pillola blu, in sintesi, ridurrebbe di gran lunga l’eventualità di un secondo attacco cardiaco. Maggiore sarà l’assunzione di Viagra, meno probabilità ci saranno di averne altri.

Oltre ad ipotetici infarti, il Viagra previene anche ictus ed altri deficit neurologici o cardiovascolari. Proprio per questo motivo, i ricercatori consigliano un uso più frequente del farmaco da parte di soggetti fortemente a rischio.

Inoltre, l’impotenza può essere benissimo collegata a problemi cardiovascolari diagnosticati nell’uomo adulto. Questo avviene perché il trattamento tramite l’uso di inibitori PDE5 come Viagra e Cialis riduce notevolmente la pressione sanguigna nel resto del corpo favorendone il flusso.

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Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of the American College of Cardiology, ha visto l’inclusione di altre due strutture di ricerca oltre a quella svedese: l’Obesity Center di Stoccolma e l’Università Bicocca di Milano.

 

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