La vicina di casa – Prima Parte

“Ciao sono Stefano. Io e la mia ragazza vivevamo insieme nel mio appartamento e tutto andava perfettamente. Io sono una guardia giurata e quindi lavoro ogni notte dalle 21 alla mattina presto. Quando torno a casa lei di solito è già uscita per andare a lavoro. Nel palazzo non conosco molta gente, proprio perché faccio un lavoro notturno mi capita spesso di passare la giornata a riposare…ma una mattina di qualche giorno fa mi ha scritto una vicina che non conoscevo, dicendo di stare al piano di sotto. Mi ha trattato malissimo dicendo che di notte da casa nostra proveniva tantissimo rumore e che dovevamo darci una calmata io e la mia ragazza. Io le ho spiegato che era impossibile perché di notte io non ci sono mai e lei va a dormire presto. Quando l’ho raccontato alla mia ragazza ha detto di non ascoltare questa vicina perché sta fuori di testa. Anche io inizialmente lo pensavo ma quando qualcuno ti mette una pulce nell’orecchio è difficile non indagare…”

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Stefano viveva con la sua compagna nel proprio appartamento e la loro convivenza procedeva senza intoppi. Lavorando come guardia giurata, Stefano era impegnato con turni notturni dalle 21 fino al mattino successivo, rendendo le sue giornate prevalentemente dedicate al riposo, data la natura del suo impiego. Questo orario lavorativo lo portava a non interagire frequentemente con gli altri residenti del palazzo.

Un giorno, Stefano ricevette un messaggio inaspettato da una vicina di casa, fino a quel momento sconosciuta, che abitava al piano inferiore. La vicina, in tono decisamente sgradevole, lo accusò di causare eccessivo rumore durante la notte, chiedendo a lui e alla sua compagna di moderare il volume. Sorpreso, Stefano spiegò alla vicina che una tale situazione era impossibile, poiché di notte non era mai presente in casa e la sua ragazza si coricava presto. La risposta della sua compagna alla vicenda fu di ignorare completamente le lamentele della vicina, considerandola poco affidabile.

Sebbene inizialmente Stefano fosse incline a condividere l’opinione della sua ragazza riguardo alla questione, l’accusa ricevuta lo portò a riflettere sull’effettiva situazione, suscitando in lui il dubbio e la necessità di approfondire la questione. La comunicazione con la vicina aprì quindi un’area di incertezza nella vita di Stefano, stimolandolo a indagare ulteriormente per capire l’origine delle lamentele sul rumore notturno.

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