Victor Lustig, il truffatore che riuscì a “vendere” due volte la Torre Eiffel

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L’uomo è passato alla storia per i numerosi raggiri, ma quelli della Torre Eiffel lo hanno reso memorabile: ecco di cosa fu capace

Ancora oggi alcune truffe fanno tornare in mente la celebre scena del film “Totòtruffa 62” in cui Antonio De Curtis cercava di vendere la Fontana di Trevi a un malcapitato paesano. Molti anni prima di Totò, però, ci aveva già pensato un’altra persona a tentare lo stesso raggiro, coinvolgendo però la Torre Eiffel. Possibile che qualcuno abbia abboccato e pensato di acquistare il simbolo indiscusso della città di Parigi? Si farà fatica a crederlo, ma è successo realmente.

Il protagonista di questa vicenda è Victor Lustig, nato vicino a Praga nel 1890 e vissuto in una relativa agiatezza fin da quando era bambino. Il suo sarebbe stato un nome tra tanti se non ci avesse messo lo zampino una passione irrefrenabile per le truffe. Lustig si fece conoscere subito dopo la fine della prima guerra mondiale come conte. Ovviamente non era nobile, ma riuscì ugualmente a gabbare tante persone sconosciute, tra cui i dipendenti di una banca americana.

Victor Lustig e la Torre Eiffel

Cosa fu capace di architettare questo signore apparentemente distinto?

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