Vietato morire! I 10 luoghi nel mondo in cui non è consentito venir meno.

Commenti Memorabili CM

Vietato morire! I 10 luoghi nel mondo in cui non è consentito venir meno.

| 15/05/2019
Vietato morire! I 10 luoghi nel mondo in cui non è consentito venir meno.

Prima o poi dovete morire. Tutti voi. Sappiamo che la morte è un argomento molto delicato, ma in alcuni posti è così delicato da non poter nemmeno essere ipotizzata. Semplicemente la morte non deve entrare in paese. Punto.

Può sembrare assurdo, ma esistono luoghi al mondo in cui vige il divieto di morire. Per fortuna è dettato principalmente da due ragioni: la sacralità del posto e l’esaurimento di loculi, ossari e tombe al cimitero.

Al momento sono circa una decina i luoghi dove vige la legge. Si va dal Brasile al Giappone, dalla Spagna alla Francia. E ben due si trovano in Italia. Uno dei due è Sellia, paesino in provincia di Catanzaro in via di spopolamento, dove un’ordinanza del sindaco prescrive agli abitanti di fare tutto il possibile per mantenersi in buona salute. Ma procediamo con ordine, di seguito i 10 luoghi del mondo in cui è vietato morire:

1. Isola di Delos (o Delo), in Grecia

Nel corso del periodo invernale del 426-425 a.C. ad Atene, si decise di “purificare” l’isola per scopi religiosi: aprirono ogni tomba dell’isola e trasportarono ossa e suppellettili nella vicina isola di Renea, dove vennero seppellite in una fossa comune. Da qui in poi si decise che nessuno sarebbe più nato o morto a Delos e che le donne in stato interessante e coloro i quali si trovassero in stato di particolare debilitazione (i malati gravi) avrebbero dovuto trasferirsi a Renea.

Da quel momento nessuno nacque, nesuno morì e nessuno fu seppellito più sull’isola di Delo. Fu così che gli abitanti autoctoni di Delo rimasero senza patria. Nel 422 a.C. gli Ateniesi portarono a termine la “purificazione”, esiliando tutta la popolazione locale.

2. Isola di Itsukushima/Miyajima (Giappone)

Itsukushima è un’isola giapponese che ospita meno di 1.800 abitanti. Dal 1878 è vietato nascere e morire. Secondo la religione shintoista si tratta infatti di un’isola sacra. Le donne incinte o le persone anziane o malate devono dunque lasciare il luogo sacro prima, rispettivamente, del parto o della dipartita. Per tale motivo l’atollo non ospita né reparti ospedalieri di maternità né cimiteri. Chi nasce viene ucciso subito… ah no.

Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend