Vietato morire! I 10 luoghi nel mondo in cui non è consentito venir meno.

Commenti Memorabili CM

Vietato morire! I 10 luoghi nel mondo in cui non è consentito venir meno.

| 15/05/2019
Vietato morire! I 10 luoghi nel mondo in cui non è consentito venir meno.

3. Longyearbyen, isole Svalbard (Norvegia)

Longyearbyen è l’insediamento più popoloso delle isole Svalbard. Si trova nel reparto salotti dell’IKEA (si lo sappiamo che Ikea è Svedese, concedeteci la licenza poetica). Da 70 anni è vietato morire. Il motivo del provvedimento va ricercato nella bassissima temperatura tipica della località, che impedisce una rapida decomposizione dei cadaveri.

Il problema del freddo rigido è sorto durante la pandemia del 1917-20. Le autorità di Longearbyen dopo 13 anni si accorsero che i corpi delle vittime erano rimasti pressoché intatti e pensarono che il vecchio virus potesse in realtà non essere mai stato definitivamente debellato.

Fonte: Wikipedia

Anche se nessuno fu nuovamente colpito dall’influenza mortale, per precauzione e per paura nel 1930 il cimitero cittadino fu chiuso. Da allora le sepolture sono state vietate e dal 1950 è stato stabilito che morire in città non è consentito. A Longyearbyen, che conta circa 2mila abitanti, non c’è nessuna casa di cura per anziani: nel caso di un grave malore le autorità locali provvedono al trasporto del paziente, in aereo, al più vicino ospedale, a circa 2 ore di distanza.

4. Lanjarón (Spagna)

morire in spagna

Fonte: Wikipedia

La morte è proibita anche a Lanjarón, un paesino dell’Andalusia con 4mila abitanti. Ad emettere la legge fu il sindaco del comune spagnolo nel 1999: l’uomo spiegò che l’ordinanza era una conseguenza inevitabile del fatto che, nonostante le numerose richieste, il governo non aveva provveduto ad ampliare il cimitero, ormai pieno. Il terreno per realizzare un nuovo cimitero non mancherebbe, ma ancora non si è proceduto con i lavori. Un po’ come in Italia…

5. Le Lavandou (Francia)

Questa la inseriamo ma non è più attiva, però è interessante lo stesso. La decisione è stata ratificata nel 2.000 dal sindaco. L’ordinanza del primo cittadino era motivata dal fatto che non c’era più posto nel cimitero comunale. In verità è stata decisa da un’assurda sentenza che vietava di costruire un nuovo cimitero perché “avrebbe guastato la bellezza del sito prescelto“.

Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend