La grappa con la vipera: alla scoperta di un alcolico quasi estinto

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La grappa con la vipera: alla scoperta di un alcolico quasi estinto

| 27/06/2020
La grappa con la vipera: alla scoperta di un alcolico quasi estinto

Prosit! (alla vipera)

  • Dalla poskokusa alla grapa co la lipera: la grappa alla vipera, un alcolico antico
  • Una tradizione alcolica diffusa nell’arco alpino, ma anche in altre regioni italiane
  • Non potrebbe essere prodotta, ma pare che qualche bottiglia si trovi ancora
  • Le credenze popolari sulla grappa alla vipera
  • Perché non provare a farla a casa e altre alternative alcoliche

 

In Herzegovina è conosciuto come poskokusa, nelle valli bergamasche è la grapa con det la lipera, ma con nomi simili si trova un po’ in tutto l’arco alpino: stiamo parlando della grappa alla vipera, un alcolico antico e, per fortuna dell’interessata, praticamente scomparso.

I liquori con i serpenti sono una tradizione che non si trova solo in Italia, anche se con rettili e alcolici diversi; anche nel nostro paese le modalità di preparazione cambiano a seconda del luogo. In Friuli Venezia Giulia la grappa veniva fatta con le teste del serpente messe a macerare nell’alcol, mentre nella versione orobica la bottiglia di grappa conteneva un solo esemplare, che si conservava perfettamente e a lungo grazie all’alcol.

Parliamo al passato perché in teoria questo alcolico non dovrebbe più essere disponibile sugli scaffali dei bar, ma dicono che qualche goccetto del singolare liquore continui a circolare clandestinamente. Ma perché a qualcuno è venuto in mente di infilare un serpente in una bottiglia piena di grappa?

Problemi e…rettili

Le origini di questa bevanda non sono note; c’è chi sostiene però che venisse utilizzata come bevanda fortificante, soprattutto per gli uomini. In alcune zone d’Italia si credeva che i liquori con i serpenti potessero tenere lontano il malocchio, in altre ancora che questa grappa potesse aiutare contro le malattie. Se funzionasse davvero non si sa, certo è che l’idea nuoceva gravemente alla salute del povero rettile, preso di mira e ucciso da secoli per la sua presunta pericolosità.

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Vi consigliamo di non provare a fare in casa questo alcolico, per diversi motivi: in primo luogo l’ingrediente principale non gradisce essere catturato, come tutti gli animali del resto. In secondo luogo la suddetta è velenosa e anche se non rischierete la vita, avrete assicurata una gita urgente al pronto soccorso. Ultimo, ma non per importanza, la vipera è un animale selvatico, da proteggere e tutelare. Meglio allora una sana grappa con qualche erba dei boschi o piccolo frutto, da bere soli o in compagnia, brindando alla sua salute.

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