Vite parallele

“Ciao ragazzi è la prima volta che vi scrivo ma vi seguo da tempo. Non sono giovanissima come tanti vostri seguaci e passo poco tempo sui social ma questa conversazione whatsapp non posso tenerla solo per me.
Per fortuna e anche per i sacrifici fatti finora, ho una posizione lavorativa importante che mi permette un certo stile di vita. Il mio lavoro è abbastanza dinamico e spesso devo allontanarmi da casa per un paio di giorni. Sono sposata con Massimo e abbiamo due figli piccoli. La nostra vita procedeva abbastanza bene fino al giorno in cui ho avuto questa conversazione. Ad aiutarmi a casa con le pulizie e con i bambini c’è Melly, una ragazza filippina che ormai conosco da qualche anno. È una persona splendida e nel tempo si è creato un rapporto di fiducia tra me e lei. Per non parlare dei bambini che la adorano. È stata proprio Melly a farmi scoprire una realtà che mai avrei potuto immaginare e grazie a lei ha preso forma per me e per i miei figli tutta un’altra vita…”

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“…Ogni volta che in questi anni sono partita per lavoro ho pensato a quanto fossi fortunata ad avere sia una bella famiglia che una posizione soddisfacente. Tutti mi dicevano che le due cose insieme sono praticamente impossibili da ottenere. Io non ci credevo e forse non ci credo neanche ora. Voglio pensare che non sia una regola e che forse non sono stata così fortunata come credevo…Ma che la vita mi ha dato altre cose belle: i miei figli prima di tutto. E poi Melly, che ho dato spesso per scontata e invece è una persona che mi vuole bene davvero e che tiene ai miei figli come se fossero i suoi. Quel giorno non me lo dimenticherò mai e neanche lei. Ma il primo che lo ricorderà per sempre, sicuramente è Massimo…Per fortuna nei momenti di crisi riesco a pensare lucidamente, questo mi ha dato un bel vantaggio sulla situazione. Avrei potuto agire d’istinto ma ho deciso che la cosa migliore era restare calma e muovermi in maniera intelligente. Per me e per i miei figli…”

“Durante il viaggio per rientrare a casa ho ripensato a tutto quello che io e mio marito avevamo programmato. A tutti i sacrifici fatti e alle promesse. Ai miei figli, che da quel giorno in poi avrebbero dovuto assistere a una guerra che non si sono scelti, quella tra i loro genitori. Ho pensato alle grosse aspettative della mia famiglia su questa vita quasi perfetta che mi ero costruita. Ho pensato a quanto poco ci accorgiamo delle cose quando forse non vogliamo vederle… sì perché effettivamente qualche segnale io già lo avevo. Un uomo che ci tiene a te ti fa sentire che gli manchi, non te lo dice e basta. E quando io partivo sentivo quasi di dargli un sollievo. Le persone sono deboli. Siamo tutti deboli. Ma almeno nella nostra debolezza dovremmo cercare di non crollare rovinosamente sugli altri con i nostri errori, come ha fatto Massimo con me e i bambini. La vita che ci aspetta ora non sarà esattamente spensierata ma nella perdita di quell’idea di famiglia che avevo almeno ho guadagnato una complice, la fantastica Melly.”

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