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Chi avrebbe detto che la cacca dei vombati potesse diventare un mezzo di comunicazione sofisticato? I piccoli marsupiali australiani producono feci a forma di cubo, un fenomeno unico nel regno animale, grazie a una parete intestinale non uniforme che genera spigoli e superfici piatte. La forma cubica non è solo un capriccio della natura: resta stabile anche dopo l’espulsione, permettendo ai vombati di utilizzarla come vero e proprio messaggio olfattivo.
Già premiata con l’IgNobel per la fisica 2019, la scoperta ha dimostrato che questi animali sfruttano la forma e la consistenza delle feci per scopi pratici. Le loro latrine si trovano vicino a rocce o grandi tronchi, spazi scelti con cura dove le feci rimangono ferme e facilmente rilevabili dagli altri vombati.
I vombati, nonostante siano animali antisociali, usano queste latrine per capire chi è passato nei paraggi. Grazie all’organo vomeronasale, i marsupiali percepiscono odori individuali e riescono a distinguere tra diversi composti chimici presenti nelle feci. Analisi tramite gascromatografia e spettrometria di massa hanno identificato 44 composti distinti che fungono da “firma chimica” di ogni individuo.
Gli esperimenti hanno confermato che quando feci di vombati estranei vengono posizionate in latrine altrui, i residenti passano più tempo a ispezionarle, segno che queste informazioni olfattive permettono di rilevare la presenza di nuovi individui nella zona. Probabilmente i vombati apprendono anche dettagli su sesso, età e stato riproduttivo dei vicini.
L’uso delle feci cubiche evidenzia quanto sia sofisticata la comunicazione olfattiva nei vombati. Questi animali notturni e con vista limitata hanno trovato un metodo efficiente per scambiarsi informazioni senza interagire direttamente, trasformando le loro latrine in veri e propri centri di informazione chimica.
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Le osservazioni condotte da Scott Carver e Kate McMahon hanno gettato le basi per comprendere meglio le strategie sensoriali dei vombati e la loro capacità di riconoscere individui diversi attraverso segnali chimici. Questi studi, pubblicati su Journal of Zoology, offrono uno sguardo affascinante su come un comportamento apparentemente banale, come fare la cacca, possa nascondere un mondo di dettagli biologici e sociali.
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