La “vulva d’oro” della Contessa di Castiglione e il contributo all’unità d’Italia

Una foto della Contessa di Castiglione
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Virginia Oldoini fu la Contessa di Castiglione che riuscì a sedurre amanti potenti e influenti nell’ambito del Risorgimento

Non puoi più trattare i tuoi amanti come fossero bignè. Questa frase della canzone più famosa dei Decibel (il gruppo di cui era frontman Enrico Ruggeri) è perfetta per descrivere la storia di Virginia Oldoini. Il brano si chiama “Contessa” e la Oldoini era meglio nota proprio come Contessa di Castiglione. In realtà il soprannome con cui è diventata ancora più celebre non è uno di quelli che si sogna tutta la vita.

Questa nobildonna è celebre anche come “vulva d’oro” grazie al contributo fisico “offerto” per arrivare all’unità d’Italia. Audace, fiera, bella e consapevole di esserlo. Virginia Oldoini sapeva come far impazzire gli uomini, in particolare i potenti dell’800. La Contessa di Castiglione era nata a Firenze nel 1837 da due marchesi. Si dimostrò irrequieta fin da bambina e sposò a 17 anni Francesco Verasis Asinari, conte di Costigliole d’Asti e Castiglione Tinella. La fedeltà non era però destinata a far parte della sua vita coniugale.

Virginia Oldoini, la Contessa di Castiglione

Le nozze la introdussero subito negli ambienti che contavano.

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