Scienziati studiano Wasp-76b, un pianeta rovente dove piove ferro liquido

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Scienziati studiano Wasp-76b, un pianeta rovente dove piove ferro liquido

| 26/03/2020
Scienziati studiano Wasp-76b, un pianeta rovente dove piove ferro liquido

Gli astronomi stanno studiando Wasp-76b, un gigantesco pianeta gassoso dalla temperatura così incandescente da provocare piogge di ferro liquido.

  • Gli astronomi stanno studiando Wasp-76b, un particolare esopianeta dal clima rovente
  • Si tratta di un pianeta gassoso più grande di Giove
  • Wasp-76b ha una temperatura così estrema da provocare piogge di ferro liquido

 

Su Wasp-76b, un pianeta particolarmente caldo a centinaia di anni luce dalla Terra, le previsioni sono nuvolose con possibilità di pioggia di ferro liquido. Gli scienziati hanno recentemente scoperto il bizzarro esopianeta, definendolo “uno dei più estremi mai osservati”. Utilizzando il Very Large Telescope (VLT) dell’European Southern Observatory (ESO), i ricercatori hanno osservato il gigantesco esopianeta “ultra caldo”, dove le temperature possono superare i 2.400 gradi Celsius durante il giorno, abbastanza caldo da vaporizzare i metalli.

Wasp-76b è un pianeta gassoso grande il doppio della larghezza del nostro Giove. Il suo nome insolito deriva dal sistema di telescopi Wasp guidato dal Regno Unito che ha scoperto il pianeta pochi anni fa. Un’altra cosa interessante del pianeta è che presenta sempre lo stesso volto alla stella. La Luna terrestre fa esattamente la stessa cosa; noi vediamo sempre e solo un lato. Questo significa, naturalmente, che il lato diurno permanente di Wasp-76b viene continuamente “arrostito”. Il lato notturno, invece, è più freddo, dato che rimane costantemente al buio.

Wasp-76b, l'incandescente pianeta dove piove ferro

Fonte: Pixabay

Un pianeta estremo e sconosciuto

“L’estrema differenza di temperatura che questo produce tra la porzione di pianeta illuminata e quella non illuminata provoca venti incredibili, fino a 18.000km/h, ha spiegato il team di ricerca, guidato dal dottor Ehrenreich. Per questo motivo, quando i forti venti spingono il ferro vaporizzato verso il lato notturno, si condensa in goccioline, creando una tempesta di ferro“Quello che supponiamo è che il ferro si stia condensando nella notte, che, sebbene ancora caldo a 1.400 gradi centigradi, è abbastanza freddo da potersi condensare come nuvole, come pioggia, forse come goccioline. Queste potrebbero poi cadere negli strati più profondi dell’atmosfera a cui non possiamo accedere con il nostro strumento”, ha spiegato il dottor Ehrenreich.

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Uno degli scienziati del team di scoperta, il professor Don Pollacco dell’Università di Warwick, ha detto che è difficile immaginare mondi così esotici. “Questo oggetto orbita così vicino alla sua stella, sta essenzialmente danzando nell’atmosfera esterna di quella stella ed è sottoposto a tutti i tipi di fisica che, per dirla senza mezzi termini, non riusciamo a capire, ha detto a BBC News. “O finirà nella stella o il campo di radiazioni della stella spazzerà via l’atmosfera del pianeta per lasciare solo un nucleo caldo e roccioso”.

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