La storia di William Pelley: l’uomo che si autoproclamò l’Hitler d’America

William Pelley: l'Hitler d'America
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La Germania Nazista.

Sappiamo tutti com’è finita la Seconda Guerra Mondiale, ma soprattutto sappiamo cosa spinse Hitler al governo: il malcontento. Senza infilarci in retorica populista dei giorni nostri, possiamo comunque facilmente affermare che il malcontento porta consensi. È quello che deve aver pensato anche un uomo di nome William Dudley Pelley che negli anni Trenta, fresco di una Grande Depressione che stava distruggendo l’economia americana, entrò in gara alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti come candidato per il Partito Cristiano.

William Pelley: l'Hitler d'America

Ma per arrivare a ciò dobbiamo fare qualche passo indietro. L’uomo infatti, dopo essere stato corrispondente straniero in Europa e in Russia nel periodo successivo alla prima guerra mondiale, così come uno sceneggiatore di Hollywood negli anni Venti, nei primi anni Trenta fondò la sua specifica variante di un famoso partito suprematista bianco e cristiano che chiamò Silver Legion of America, cavalcando l’onda del malcontento e abbracciando l’ondata di fascismo che investì l’America in quel periodo. Ecco la sua storia.

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