Wolfgang Beltracchi e l’incredibile truffa artistica: copiava i quadri dei pittori e li spacciava per autentici

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Wolfgang Beltracchi e l’incredibile truffa artistica: copiava i quadri dei pittori e li spacciava per autentici

| 22/05/2020
Wolfgang Beltracchi e l’incredibile truffa artistica: copiava i quadri dei pittori e li spacciava per autentici

L’incredibile storia di Beltracchi

  • Wolfgang Beltracchi ha raggirato persino i critici d’arte più esperti vendendo quadri realizzati di proprio pugno e incassando tanti soldi
  • L’uomo ha truffato tantissime persone fino al 2011, senza mai destare sospetti e perfezionando di volta in volta il suo stile
  • Il contributo della moglie nel portare a termine la frode è stato determinante, ora la coppia è libera e innocua

Se c’è un settore in cui i truffatori hanno avuto spesso vita facile, non si può non pensare a quello dell’arte. Uno dei casi più clamorosi è legato a un nome e a un cognome: Wolfgang Beltracchi. Mentre il suo più famoso omonimo era un’artista musicale, questo signore è passato alla storia per una serie di falsi clamorosi e capaci di ingannare persino i critici più esperti.

In realtà si chiamava Wolfgang Fisher, ma tutti lo conoscono con il cognome della moglie Helene. Cosa ha combinato di tanto eclatante? Insieme alla consorte, è riuscito a vendere lavori spacciati per opere di famosi artisti incassando la bellezza di 100 milioni di dollari. Tra i personaggi di cui è riuscito a replicare lo stile pittorico, si possono citare Max Ernst, Kees Van Donne e Heinrich Campendonk.

Carcere e liberazione

Le truffe sono terminate solamente nel 2011 e a quel punto è scattato un processo che ha condannato Wolfgang Beltracchi a sei anni da scontare in una prigione tedesca. In realtà ha trascorso soltanto tre anni dietro le sbarre e dal 2015 è un uomo libero. Classe 1951, suo padre era un restauratore. Già a 14 anni era in grado di replicare alla perfezione i quadri di Picasso. Dopo aver fallito come gallerista d’arte, pensò bene di far svoltare la propria vita come falsario. L’arresto di Beltracchi ha svelato le sue capacità come truffatore.

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Nel corso del processo ha ammesso di aver scopiazzato e spacciato come autentici 14 dipinti, cinque dei quali di Ernst per la precisione. Possibile che nessuno si sia accorto del raggiro? Insieme alla moglie, l’uomo è stato in grado di perfezionare lo stile pittorico e di rendere credibili le opere, un insegnamento pesante per tutti i critici d’arte. A distanza di non molti anni dalla vicenda, la coppia si è dedicata ad opere proprie esposte in Svizzera, un ravvedimento tardivo che non ha fatto dimenticare i falsi messi in vendita in mezzo mondo.

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