Zebre a strisce e non a pois: c’è un motivo, e non lo avresti mai immaginato

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Zebre a strisce e non a pois: c’è un motivo, e non lo avresti mai immaginato

| 10/02/2021
Fonte: Pixabay

Il motivo memorabile per cui Madre Natura ha fatto le zebre a strisce

  • Le zebre a strisce sono un’anomalia del mondo animale a cui siamo abituati
  • Da sempre gli etologi si chiedono perché mai questi Equidi abbiano sviluppato un mantello così curioso durante l’evoluzione
  • In passato hanno avanzato ipotesi non soddisfacenti
  • Nel 2014 si è avuta l’intuizione giusta
  • L’intuizione ha avuto conferma grazie ad uno studio successivo
  • Le strisce proteggono le zebre dalle mosche cavalline e dalle mosche tse-tse

 

Una canzoncina per bambini di qualche anno fa parlava di una fantomatica “zebra a pois”. L’illazione è legittima: se esistono le zebre a strisce, perché non possono esistere zebre a pois? Il mantello di questo Equide è a dir poco curioso e stravagante. In natura gli animali tendono a mimetizzarsi, non a farsi notare. Ecco perché a lungo gli scienziati hanno cercato di spiegare il motivo di questa singolare tara evolutiva.

Si è pensato che le strisce servissero a confondere i predatori, o a tenere freschi gli animali. Nessuna delle sue ipotesi ha mostrato evidenze sufficienti. Infine, nel 2014 qualcuno ha avuto un’intuizione in seguito verificata con un esperimento. Il giornale PLOS ONE ha pubblicato le conclusioni a cui gli etologi sono giunti, che sono tanto stupefacenti quanto elementari.

Zebre a strisce per non farsi pungere

Da una prima osservazione è stato possibile notare come le zebre venissero punte di meno da mosche cavalline e tes-tse rispetto ai cavalli con manto omogeneo. Così gli studiosi hanno messo in un recinto tre zebre e nove cavalli. Sui cavalli hanno messo delle coperte: alcune monocromatiche, altre a strisce. Poi si sono appostati per osservare cosa succedeva nelle ore successive.

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Le mosche cavalline hanno punto per 239 volte i cavalli senza copertura. Solo cinque di questi fastidiosi insetti si sono posati sui cavalli con il manto zebrato, mentre più di 60 sono atterrate su quelli con i manti monocromatici. Le zebre a strisce naturali non sono state sfiorate nemmeno da una mosca. Questo accade perché le strisce confondono gli insetti volanti, che anziché atterrare, per così dire, precipitano. Chissà se funziona anche con gli scocciatori.

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