Fonte: Pexels
Stress, lavoro e poco tempo per sé possono ridurre il desiderio anche nelle coppie più affiatate. Per chi cerca un aiuto, la tecnica dell’Arousal Anchoring sta attirando sempre più attenzione nel mondo della sessuologia. L’idea è semplice: associare intenzionalmente stimoli sensoriali come un profumo, un suono o un gesto a momenti di piacere, trasformandoli in un vero e proprio “interruttore” per il desiderio.
La sessuologa Angie Rowntree spiega che il cervello funziona per associazione. Così come una playlist aiuta a entrare nel mindset giusto per allenarsi, alcuni stimoli ripetuti possono essere collegati all’eccitazione. Non si tratta di magia, ma di un condizionamento emotivo consapevole, costruito nel tempo con pazienza e attenzione.
Per creare un’ancora di eccitazione, gli stimoli vanno introdotti nei momenti di massima intensità emotiva o fisica. Questo può avvenire durante un momento di intimità o anche attraverso pratiche individuali, se la coppia sta attraversando una fase di blocco. La chiave è la ripetizione: il profumo, il gesto o il suono va presentato sempre nello stesso contesto per pochi secondi, quando il corpo è più ricettivo.
Leggi anche: Calzini a letto: tenerli migliora le prestazioni sotto le coperte
Con il tempo, il cervello associa automaticamente lo stimolo allo stato di apertura e desiderio. Rowntree sottolinea che il rispetto reciproco è fondamentale: se uno dei partner non si sente a suo agio, la regola è semplice ma imprescindibile: “fermarsi e parlarne”. Questo approccio sensoriale offre un metodo concreto per riattivare il desiderio senza forzature, aiutando la coppia a riconnettersi con leggerezza e consapevolezza.
Share