Mi chiamo Mara e ho 19 anni. Quest’anno faccio la maturità e ho deciso che invece di andare in vacanza, come tutti i miei coetanei, voglio lavorare per poi iniziare l’università con qualche soldino. Quindi ho deciso di cercare qualche annuncio su internet/facebook ecc, come babysitter, aiuto compiti, dog sitter e cose così. Su un gruppo di Facebook ho trovato l’annuncio di una signora della mia città che cercava una babysitter per il mese di luglio, ma aveva scritto solo “ Cerco babysitter per il mese di luglio, no perditempo, solo gente per bene e seria”. Quindi visto che er a della mia città ho pensato di scriverle per avere più info e farle sapere che ero interessata. E niente, da qui in poi vi mando gli screen perché sono rimasta senza parole. Ho deciso di condividerli perché è stata proprio una conversazione assurda e anche se ho 19 anni credo di avere la maturità per dire che io non mi sarei mai comportata come la signora… Però magari sono io che sbaglio e ho una mentalità strana… Non so, ditemi voi che ne pensate.
Scrivete cosa ne pensate nei commenti di Facebook e Buona lettura!
La nostra fan Mara ha 19 anni e quest’anno sta affrontando l’esame di maturità. A differenza di molti suoi coetanei che stanno già progettando vacanze e viaggi, lei ha deciso di prendersi una pausa dallo svago per mettere da parte un po’ di soldi in vista dell’università. Ha cominciato così a cercare piccoli lavoretti estivi, come babysitter, aiuto compiti o dog sitter, sperando di trovare qualcosa che le permettesse di essere utile e di guadagnare qualche soldo.
Navigando su un gruppo Facebook della sua città, Mara ha trovato un annuncio di una donna che cercava una babysitter per il mese di luglio. L’annuncio, piuttosto stringato, riportava soltanto: “Cerco babysitter per il mese di luglio, no perditempo, solo gente per bene e seria”. Nonostante la vaghezza, Mara ha deciso di scriverle per chiedere maggiori dettagli e proporsi per il lavoro.
Quello che ne è seguito, però, l’ha lasciata senza parole. Invece di una conversazione tranquilla e professionale, si è trovata davanti a una serie di messaggi pieni di diffidenza, giudizi e atteggiamenti condiscendenti. La donna, infatti, ha iniziato subito a fare domande personali e insinuanti, mostrando un atteggiamento aggressivo e poco rispettoso. Sembrava più interessata a sottolineare i difetti delle nuove generazioni che a trovare realmente una persona adatta per prendersi cura di un bambino.
Mara, pur rimanendo educata, ha cercato di spiegare le sue intenzioni e la sua disponibilità, ma ogni tentativo veniva respinto con sarcasmo e superiorità. Alla fine, ha capito che non sarebbe mai stata trattata con rispetto in quella situazione e ha deciso di lasciar perdere. Quello che avrebbe potuto essere un semplice scambio tra domanda e offerta di lavoro si è trasformato in un momento di frustrazione e delusione.
Con questa esperienza, Mara ha capito che l’età non definisce automaticamente la maturità di una persona e che, purtroppo, anche gli adulti possono comportarsi in modo profondamente irrispettoso.
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