Navigando su un gruppo Facebook della sua città, Mara ha trovato un annuncio di una donna che cercava una babysitter per il mese di luglio. L’annuncio, piuttosto stringato, riportava soltanto: “Cerco babysitter per il mese di luglio, no perditempo, solo gente per bene e seria”. Nonostante la vaghezza, Mara ha deciso di scriverle per chiedere maggiori dettagli e proporsi per il lavoro.
Quello che ne è seguito, però, l’ha lasciata senza parole. Invece di una conversazione tranquilla e professionale, si è trovata davanti a una serie di messaggi pieni di diffidenza, giudizi e atteggiamenti condiscendenti. La donna, infatti, ha iniziato subito a fare domande personali e insinuanti, mostrando un atteggiamento aggressivo e poco rispettoso. Sembrava più interessata a sottolineare i difetti delle nuove generazioni che a trovare realmente una persona adatta per prendersi cura di un bambino.




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