Fonte: Pexels
Durante un colloquio di lavoro ci sono candidati che sembrano brillare più degli altri. Parlano con sicurezza, raccontano successi con entusiasmo e riescono a catturare l’attenzione della stanza. Non è raro che siano proprio queste persone a lasciare l’impressione migliore. Eppure, dietro una forte capacità di presentarsi bene può nascondersi qualcosa di più complesso: il narcisismo sul lavoro.
Non si parla necessariamente di un disturbo clinico, ma di atteggiamenti caratterizzati da bisogno costante di riconoscimento, scarsa empatia e forte centralità dell’ego. Proprio per questo alcuni ricercatori hanno sviluppato un nuovo test pensato per aiutare i recruiter a individuare questi segnali già durante la selezione.
In un contesto professionale, tratti narcisistici possono trasformarsi in comportamenti difficili da gestire. Leadership troppo accentratrici, difficoltà nel gestire i conflitti e relazioni instabili con i colleghi sono tra le criticità più comuni segnalate dagli esperti di risorse umane.
Il problema è che queste caratteristiche non sono sempre evidenti durante un colloquio. Anzi, spesso accade l’opposto. Una comunicazione brillante e una forte sicurezza personale possono influenzare positivamente la percezione del selezionatore, facendo passare in secondo piano aspetti più delicati legati alla collaborazione e alla gestione delle relazioni.
Il nuovo strumento non si presenta come un questionario rigido o un test formale. Si integra invece nel colloquio attraverso domande comportamentali e situazionali, pensate per osservare il modo in cui il candidato racconta la propria esperienza.
In particolare, il metodo analizza come vengono attribuiti successi e responsabilità. Ad esempio, quando si parla di un progetto riuscito, il candidato tende a prendersi tutto il merito oppure riconosce il contributo del gruppo? E quando qualcosa va storto, riesce a riflettere sui propri errori oppure sposta la responsabilità sugli altri?
Gli esperti sottolineano che questo sistema non è una macchina della verità e non serve a etichettare automaticamente le persone. Alcuni tratti spesso associati al narcisismo, come ambizione, sicurezza e determinazione, possono essere qualità molto utili nel mondo del lavoro. La vera differenza sta nell’equilibrio. Oggi la selezione del personale non riguarda soltanto le competenze tecniche.
Leggi anche: I colloqui di lavoro più divertenti raccontati dal web
Sempre più aziende cercano di capire che tipo di impatto un candidato avrà sul clima del team e sulle dinamiche di gruppo. Per questo strumenti come il test anti narcisismo stanno diventando un supporto interessante per i recruiter: non per penalizzare il carisma, ma per assicurarsi che dietro una buona impressione ci sia anche la capacità di lavorare davvero insieme agli altri.
Share