Fonte: Pexels
In Thailandia la noia è diventata un problema decisamente più serio del previsto. Un ragazzo di 22 anni è stato arrestato nella provincia di Phitsanulok dopo aver confessato di aver appiccato incendi in una foresta locale solo per passatempo. La vicenda è avvenuta nell’area di Kaeng Hat Oi Forest, dove da giorni venivano segnalati diversi roghi sospetti che stavano mettendo in allarme le autorità forestali.
I ranger del parco nazionale di Chat Trakan Waterfall stavano effettuando controlli nella zona quando hanno notato il giovane aggirarsi nel bosco in modo considerato anomalo. Fermato per un controllo, il ragazzo aveva con sé un accendino e non è riuscito a spiegare perché si trovasse lì. A quel punto gli agenti hanno deciso di accompagnarlo alla stazione di polizia per interrogarlo più approfonditamente.
Durante l’interrogatorio il 22enne, identificato solo come Matina, ha ammesso di aver acceso personalmente alcuni incendi nella foresta. La spiegazione fornita agli investigatori ha lasciato increduli perfino i ranger che lo avevano fermato. Secondo il suo racconto, avrebbe agito semplicemente per combattere la noia e assistere all’intervento delle squadre antincendio.
Il giovane ha dichiarato: “Volevo solo divertirmi. Non avevo niente da fare, così ho appiccato un incendio per far intervenire i guardaboschi. L’ho fatto solo per capriccio”. Una frase che ha rapidamente attirato l’attenzione dei media locali e internazionali, soprattutto perché la Thailandia sta affrontando un periodo particolarmente delicato sul fronte degli incendi boschivi.
Dopo la confessione, il ragazzo è stato trasferito alla stazione di polizia di Chat Trakan per affrontare le procedure legali. Le autorità lo accusano di danneggiamento delle risorse naturali, anche se al momento non sono ancora state comunicate eventuali condanne o sanzioni precise. Il giovane resta comunque in custodia mentre proseguono le indagini sul caso.
L’episodio arriva in un momento molto complicato per il Paese. Diverse province del nord della Thailandia sono infatti monitorate costantemente a causa degli incendi nelle aree boschive. Le autorità continuano a chiedere ai cittadini di evitare di bruciare rifiuti o residui agricoli per limitare l’inquinamento e ridurre il rischio di nuovi roghi.
Quello del 22enne non sarebbe nemmeno un caso isolato. Secondo i media thailandesi, nello stesso giorno nella provincia di Nan sarebbero state arrestate altre 22 persone accusate di aver provocato incendi in aree aperte. Dallo scorso gennaio le autorità hanno registrato oltre cento casi collegati ai roghi, molti dei quali attribuiti a comportamenti irresponsabili o negligenti.
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In questo scenario, la storia del giovane che avrebbe incendiato una foresta “per divertimento” ha assunto un valore simbolico quasi surreale. Un episodio che unisce superficialità, emergenza ambientale e un livello di incoscienza difficile da ignorare, soprattutto in un Paese che da settimane cerca di contenere danni e focolai sparsi in diverse regioni.
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