Fonte: Pexels
Quando il personale dell’hotel eSports di Changchun ha aperto la porta di una stanza rimasta chiusa per due anni, ciò che hanno trovato ha lasciato tutti a bocca aperta. Montagne di rifiuti, scatole di take-away, bottiglie di plastica ovunque e carta igienica usata sparsa per il bagno. L’odore era tale da rendere necessarie tre giornate di lavoro solo per una pulizia iniziale. La stanza, tuttavia, non è ancora pronta per ospitare nuovi clienti.
Il protagonista di questa storia, mai identificato, non usciva praticamente mai dalla camera. Nonostante i tentativi del personale di entrare, lui ha sempre rifiutato la pulizia, ricevendo cibo tramite app di consegna senza mai toccare le aree comuni dell’hotel. Molti dipendenti non l’avevano mai visto di persona, confermando quanto fosse completamente immerso nel suo mondo virtuale.
Questo hotel speciale è pensato per giocatori e streamer professionisti, con stanze dotate di computer all’avanguardia, sedie da gaming e internet ultraveloce. Dopo la scoperta del disastro, la direzione ha deciso di condividere le immagini sui social, con l’obiettivo di sensibilizzare sul fenomeno della dipendenza da videogiochi.
Oltre al caos igienico, l’ospite ha lasciato un debito di circa 400 dollari per dieci giorni di soggiorno non pagati, aggravando ulteriormente la situazione. Le foto del caos, con rifiuti e bagni in condizioni igieniche terribili, hanno rapidamente fatto il giro del web, generando incredulità e discussioni sulle conseguenze estreme di una dipendenza da videogiochi prolungata.
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Questo episodio è un monito sui rischi di isolamento e ossessione per il gioco digitale. La vicenda di Changchun mostra come, in casi estremi, la passione per i videogiochi possa trasformarsi in una vera e propria dipendenza comportamentale, con impatti drastici sulla vita quotidiana e sulle condizioni igieniche di chi ne soffre. Per il personale dell’hotel, però, rimane un ricordo indelebile: una stanza trasformata in un biohazard, da cui emerge chiaramente quanto la linea tra gioco e vita reale possa a volte diventare incredibilmente sottile.
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