Fonte: Commenti Memorabili
A Giugliano in Campania, la messa domenicale nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù ha avuto un intermezzo decisamente insolito. Un uomo di 67 anni, infastidito dal suono delle campane, ha deciso che il silenzio della sua tolleranza era stato superato. Con un tamburo sotto il braccio, ha attraversato la navata e ha suonato davanti ai fedeli, interrompendo la funzione per alcuni minuti. L’azione ha suscitato sorpresa e un misto di curiosità e incredulità tra i presenti.
Secondo quanto riportato, l’uomo aveva già manifestato il proprio disagio per il rumore delle campane in passato. La vicinanza della sua abitazione alla chiesa aveva reso il suono particolarmente fastidioso, fino a trasformare la frustrazione in un gesto plateale durante la celebrazione. Non risultano precedenti formali in tribunale, ma i carabinieri hanno comunque raccolto testimonianze e dettagli per chiarire la vicenda.
Dopo l’interruzione, l’uomo si è allontanato spontaneamente, senza provocare danni o comportamenti violenti, mentre alcuni fedeli avevano già allertato i carabinieri. Sul posto, gli agenti hanno ricostruito i fatti e ascoltato il parroco, che ha precisato di non essere intenzionato a sporgere denuncia. L’episodio offre uno spunto di riflessione sui conflitti legati al rumore delle campane, fenomeno noto in molte località italiane.
Leggi anche: Fanno l’amore in Chiesa prima della messa: denunciati due trentenni
Dal punto di vista normativo, non esiste un limite unico per il suono delle campane, considerato parte della tradizione religiosa. Tuttavia i Comuni possono intervenire con valutazioni tecniche o mediazioni tra le parti. Nel caso di Giugliano, le verifiche dei carabinieri proseguono, mentre i fedeli probabilmente ricordano ancora il ritmo insolito di quella messa. Una storia che mostra come, a volte, la protesta può assumere forme… decisamente percussive.
Share