Lo ami ma non vuoi andarci a letto? Forse sei fraysexual

Cos’è la fraysessualità? Perché l’attrazione cala quando nasce l’amore

 

Il mondo delle relazioni sentimentali ci ha da sempre abituati a un copione standard: ci si conosce, scatta la scintilla, ci si innamora e si vive felici, contenti e passionali. Eppure, per alcune persone, l’evoluzione naturale di un legame emotivo produce l’effetto opposto, spegnendo progressivamente il desiderio proprio mentre l’amore cresce. Questo fenomeno, tutt’altro che raro, prende il nome ufficiale di fraysessualità, un orientamento ancora poco conosciuto che ribalta le regole tradizionali del corteggiamento.

Le persone fraysexual provano una forte attrazione fisica principalmente verso chi non conoscono, alimentando il proprio trasporto grazie all’ignoto e al mistero. Il desiderio si accende nella distanza, ma tende a svanire non appena si crea una reale intimità con il partner. Non si tratta di una forma di freddezza caratteriale, di egoismo o di una incapacità cronica di amare, bensì di una specifica modalità di vivere l’attrazione che risponde a precisi stimoli cerebrali e psicologici.

L’opposto della demisessualità e la tendenza alla patologizzazione degli orientamenti

Per comprendere meglio questa mappa emotiva, gli esperti tendono a inserire la fraysessualità all’interno del vasto e variegato spettro dell’asessualità. Essa si configura come l’esatto opposto geometrico della demisessualità, quell’orientamento in cui, al contrario, l’impulso a darsi piacere e l’attrazione fisica nascono solo dopo aver costruito un solido e profondo legame affettivo. Lo psicoterapeuta Silva Neves ha affrontato questo tema in un’intervista su Psychology Today, poi ripresa da Vice, evidenziando come questa esperienza venga spesso patologizzata ingiustamente.

Invece di comprendere le sfumature della biologia e della mente, la società tende a etichettare questo calo del desiderio come un disturbo o un rifiuto. Al contrario, gli specialisti confermano che non esiste alcuna anomalia medica, ma solo una differente declinazione della propria natura. Riconoscere questa caratteristica senza colpevolizzarsi è il primo grande passo per vivere una vita sentimentale serena, evitando di trascinare se stessi e il partner in un vortice di frustrazioni e colpe del tutto immotivate.

La gestione dei rapporti stabili tra relazioni aperte e comunicazione consapevole

Un errore molto comune consiste nel confondere la fraysessualità con la banale paura dell’impegno o con la ricerca esclusiva di avventure occasionali. Una persona fraysexual è perfettamente in grado di strutturare e portare avanti relazioni lunghe, stabili, profonde e ricche di progettualità, anche quando i partner scelgono di non andare a letto insieme o quando la fisicità non occupa più un ruolo centrale nella quotidianità. La stabilità affettiva non viene inficiata dalla mancanza di chimica fisica tra le lenzuola.

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Ovviamente, per chi si trova dall’altra parte, questa dinamica può risultare inizialmente destabilizzante e ferire l’autostima, venendo interpretata come un disinteresse personale. Per salvare il legame e trovare un equilibrio comune, molte coppie scelgono la via della trasparenza totale, concordando ad esempio una relazione aperta per vivere liberamente le proprie esigenze. La svolta che salva il rapporto risiede sempre nella capacità di ascolto reciproco, nella consapevolezza e in una comunicazione che metta al bando ogni forma di retorica.

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