La mancanza cronica di sonno può portare alla depressione?

I risultati di uno studio che ha coinvolto oltre 7.000 persone

 

Soffri di insonnia o dormi molto poco? Ti stiamo per dare una notizia che non ti farà piacere. La mancanza cronica di sonno potrebbe essere un precursore della depressione. A rivelarlo è uno studio pubblicato su Translational Psychiatry. Per arrivare a questi risultati sono stati analizzati i dati genetici e sanitari di 7.146 persone, con un’età media di 65 anni. Si è scoperto come una carenza “cronica” di sonno, ovvero meno di cinque ore a notte, potrebbe anticipare o aumentare il rischio di sviluppare sintomi depressivi nei successivi 4-12 anni.

Gli scienziati hanno usato la suscettibilità genetica per determinare la relazione tra la mancanza di sonno e la depressione e sono arrivati alla conclusione che probabilmente la mancanza di sonno preceda la depressione. Chi ha una maggiore predisposizione genetica a dormire meno di cinque ore a notte è risultato avere anche una maggiore inclinazione a sviluppare sintomi depressivi nel periodo preso in considerazione.

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Anche dormire troppo può far sviluppare sintomi depressivi

Insomma, se sei un dormiglione sei salvo? Non proprio, perché anche esagerare dal punto di vista opposto fa male. Dormire più di 9 ore a notte, infatti, è stato associato anch’esso una maggiore probabilità di sviluppare sintomi depressivi. È comunque importante notare che la depressione non sembrava correlata a una maggiore durata del sonno nei successivi 4-12 anni. Per questo la ricerca ha suggerito che garantire una quantità adeguata di sonno è cruciale per la salute mentale e il contrario può rappresentare un fattore di rischio per la depressione. Gli autori dello studio hanno dunque incoraggiato tutti a considerare il sonno come un elemento importante e ad agire per mitigare il rischio, anche se si è geneticamente predisposti.

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