Un problema di comunicazione

Sono Chiara e la conversazione che leggerete è per chi è duro di stomaco, almeno per chi è davvero amante della lingua italiana non fa al caso suo. Immaginate me, che odio chi parla così, a stare con un ragazzo del genere per più di un mese. La problematica principale è data, probabilmente, da una differenza generazionale. Non che ci togliessimo chissà quanto, io ho 30 anni e lui 23. Solo sette anni di differenza, eppure lui parlava e scriveva come un ragazzino e io come una persona normale. All’inizio mi dicevo che potevo resistere, che non era così terribile e soprattutto che con il tempo avrebbe smesso. Io quando ero ragazzina scrivevo xk o con tutte le parole accorciate. Ovviamente chi leggeva ciò che dicevo non capiva, ma come tutti ho smesso. Ora, non so se lui smetterà mai di esprimersi come un decerebrato, sinceramente non mi importa più. Io semplicemente sono arrivata al limite di sopportazione. Cosa mi ha fatto desistere davvero dal non lasciarlo subito? Che il suo cane di 16 anni è finito dal veterinario perché malato e lui era giù di morale. Non me la sentivo di mollarlo in quella situazione. Poi la dinamica tra noi è esplosa irrimediabilmente.

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La nostra fan, Chiara, racconta di aver vissuto una breve relazione che si è rivelata particolarmente difficile da gestire, soprattutto per una questione legata al modo di comunicare del partner. L’amica si presenta spiegando di avere 30 anni e di aver frequentato un ragazzo di 23, evidenziando come, nonostante la differenza d’età non fosse particolarmente ampia, le distanze tra loro risultassero evidenti.

Il nostro fan riferisce che uno degli aspetti più problematici riguardava il linguaggio utilizzato dal ragazzo, che lei percepiva come immaturo, sia nella scrittura che nel modo di esprimersi. L’amica sottolinea di essere particolarmente sensibile a questo aspetto, soprattutto per il suo interesse verso la lingua italiana, rendendo la convivenza comunicativa ancora più complicata.

Nel racconto, la nostra fan spiega di aver inizialmente cercato di adattarsi, convincendosi che fosse una fase passeggera e che con il tempo il partner avrebbe modificato il proprio modo di comunicare. L’amica ricorda anche come, in passato, lei stessa utilizzasse forme abbreviate tipiche dell’adolescenza, ma di aver poi cambiato abitudini crescendo.

Il nostro fan racconta però di aver progressivamente perso la pazienza, arrivando a un punto in cui non si sentiva più disposta a tollerare questa situazione. L’amica descrive un crescente senso di insofferenza che ha messo in discussione la relazione.

Nonostante questo, la nostra fan spiega di aver rimandato una decisione definitiva a causa di un momento delicato vissuto dal partner, legato alla malattia del suo cane anziano. L’amica racconta di non aver voluto interrompere la relazione in quel frangente, mostrando comprensione per il suo stato emotivo.

Il nostro fan conclude spiegando che, nonostante questo tentativo di resistere, la situazione tra loro è poi degenerata, portando a una rottura definitiva del rapporto.

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