Il trucco dei prodotti sullo scaffale per incentivare alla spesa al supermercato

Le strategie di marketing che ci portano a riempire il carrello senza che ne abbiamo reale necessità

 

Quante volte siamo andati al supermercato per comprare solo alcuni prodotti strettamente necessari e siamo usciti con un carrello pieno? Fare più spesa del previsto è frequente ma nell’acquisto di più articoli siamo influenzati da precise strategie di marketing adottate nei supermercati.

La collocazione dei prodotti

Una di queste è la disposizione dei prodotti sugli scaffali che non è fatta a caso. Gli articoli messi all’altezza degli occhi sono in genere i più costosi poiché sono quelli che vengono visti più facilmente e messi nel carrello. I più economici invece vengono relegati negli scaffali più bassi, fuori dal campo visivo immediato.

I prodotti frutto di acquisto d’impulso, come snack, gomme da masticare, dolciumi, sono posizionati vicino alle casse, in modo tale che durante la fila si ha tempo di guardarli e di metterli nel carrello. Nelle corsie dei dolci le caramelle invece hanno confezioni dai colori sgargianti e sono collocate in basso in modo tale che i bambini possano facilmente vederle e prenderle.

La scadenza

I prodotti sono collocati sugli scaffali anche in base alla scadenza: davanti quelli con la scadenza più vicina, in modo da essere presi per primi, e dietro quelli con la scadenza più lontana, che sono confezionati più di recente.

Latte, pane, farina, uova, sale, zucchero si trovano nei punti più nascosti poiché essendo beni di prima necessità, nel cercarli per tutto il supermercato si guardano gli scaffali e magari si comprano anche altri prodotti che ci capitano davanti. L’acqua e le bevande, che sono le più ricercate e anche le più ingombranti, si trovano in fondo al supermercato. Questo perché se fossero vicino all’ingresso, il consumatore metterebbe le casse nel carrello riempiendolo subito e non avendo più spazio per altri prodotti, limitando gli acquisti.

Gli articoli disposti alla rinfusa nei cesti delle corsie, anziché sugli scaffali, sembrano più economici, poiché ricordano la merce sfusa sui banconi nei mercati rionali. Il consumatore è quindi incentivato ad acquistare, anche se il prezzo spesso non tra i più convenienti.

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Anche il carrello ha una sua funzione nell’incentivo alla spesa. Una volta nei negozi sotto casa i carrelli erano piccoli, mentre con l’avvento dei centri di grande distribuzione sono diventati molto grandi. La spiegazione è semplice: in un carrello grande i prodotti sembrano pochi e quindi si è spinti a riempirlo.

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