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Quante volte un semplice messaggio resta senza risposta per ore o un libro da studiare continua a rimanere chiuso sulla scrivania? Succede più spesso di quanto si pensi e la spiegazione non è necessariamente la mancanza di voglia. La procrastinazione può essere una strategia del cervello per evitare attività considerate faticose o poco piacevoli.
Quando un compito viene percepito come una minaccia alla nostra tranquillità, la mente cerca scorciatoie per allontanarlo. Così arrivano le classiche scuse: c’è ancora tempo, prima faccio altro oppure non sono abbastanza concentrato. Piccole giustificazioni che, nel giro di pochi minuti, possono trasformarsi in un rinvio continuo.
Per interrompere questo meccanismo esiste una tecnica tanto semplice quanto immediata. Secondo quanto riportato da Webboh, basta contare mentalmente da 5 a 1 e iniziare subito l’azione che si stava evitando. L’obiettivo non è completare tutto il lavoro in pochi istanti, ma superare il blocco iniziale.
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Proprio il primo movimento rappresenta l’ostacolo maggiore. Una volta iniziato, infatti, proseguire diventa spesso più naturale. La regola dei 5 secondi non promette di eliminare ogni difficoltà, ma può diventare un aiuto concreto per limitare la tendenza a rimandare e affrontare un compito anche quando la motivazione non è ai massimi livelli.
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