Fonte: Facebook
I volontari dell’ENPA di Savona sono intervenuti per un caso insolito: un gabbiano in stato di incoscienza trovato barcollante vicino al centro città. Inizialmente si pensava a un incidente, ma ben presto è emerso che il volatile emanava un forte odore di alcol e dalla sua bocca spuntavano pezzetti di pane rosato.
I soccorritori hanno rapidamente capito che il gabbiano aveva ingerito mollica imbevuta nel vino, una combinazione letale per un animale poco abituato agli effetti dell’etanolo. Il risultato: alternanza di momenti di euforia e stati comatosi, tipici di una sbronza “da manuale” anche nel regno animale.
L’animale è stato trasportato al CRAS della provincia, dove gli operatori lo hanno trattato come qualsiasi paziente intossicato. Gli è stata somministrata soluzione fisiologica e farmaci per favorire il recupero, accompagnati da monitoraggio costante durante la notte.
Secondo i volontari, la notte è stata tutt’altro che tranquilla: il gabbiano oscillava tra l’iperattività e il sonno profondo, ricordando a tutti che l’alcol non perdona nessuno, né uomini né uccelli. Fortunatamente, già al mattino il paziente insolito mostrava vigilanza e reattività, segno che le cure avevano funzionato.
Non è ancora chiaro se l’intossicazione sia stata causata da un errore umano o da un gesto intenzionale, ma la vicenda sottolinea un messaggio importante: cibi e bevande inadatti possono essere estremamente pericolosi per la fauna selvatica. Pane, alcol e altri alimenti non naturali vanno assolutamente evitati per non mettere a rischio la salute degli animali. L’ENPA ricorda quindi di prestare attenzione a ciò che si offre agli uccelli in città, e la storia del gabbiano ubriaco diventa anche un curioso monito educativo: non tutti i festeggiamenti finiscono bene, soprattutto per chi non è abituato a bere.
Leggi anche: Chi è veramente Sistino, il memorabile gabbiano che ha scandalizzato il Conclave [+VIDEO]
Dopo l’iniziale agitazione e la notte di cure, il gabbiano è ora in fase di recupero completo e continuerà a essere monitorato fino al pieno ristabilimento. La vicenda, oltre a strappare un sorriso, evidenzia l’importanza dell’intervento degli operatori e del rispetto per la natura, ricordando che anche il più piccolo dei cittadini alati può finire nei guai con un bicchiere… o un pezzo di pane sbagliato.
Share