Il bacio? Ce lo hanno insegnato le scimmie oltre 20 milioni di anni fa

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Il bacio? Ce lo hanno insegnato le scimmie oltre 20 milioni di anni fa

| 16/01/2026
Fonte: Pexels

Una nuova ricerca svela che il bacio esisteva milioni di anni prima degli esseri umani

  • Un nuovo studio dell’Università di Oxford sostiene che il bacio sia nato tra 16,9 e 21,5 milioni di anni fa tra gli antenati delle grandi scimmie
  • I ricercatori hanno definito il bacio come contatto bocca a bocca non aggressivo senza scambio di cibo per distinguerlo da altri comportamenti simili
  • Lo studio ha analizzato osservazioni di scimpanzé, bonobo e oranghi e ha simulato l’evoluzione del gesto con 10 milioni di modelli bayesiani
  • I risultati suggeriscono che anche i Neanderthal praticassero il bacio, benché non si sappia se avesse significati romantici o sociali
  • Il bacio non è universale: è documentato solo nel 46% delle culture umane, motivo per cui gli studiosi riconoscono margini di incertezza nella teoria

 

Per quanto ci piaccia pensare che il bacio sia una delle grandi invenzioni dell’umanità, insieme alla ruota e ai messaggi vocali interminabili, la scienza ci riporta con i piedi per terra. Secondo un nuovo studio dell’Università di Oxford, la pratica del bacio sarebbe infatti nata tra 16,9 e 21,5 milioni di anni fa, quando i nostri antenati primati stavano ancora cercando di capire se preferivano arrampicarsi sugli alberi o litigare con altre scimmie per un frutto maturo.

Per arrivare a questa conclusione, la biologa evoluzionista Matilda Brindle e il suo team hanno fatto una cosa molto poco romantica: hanno ridefinito il bacio in modo da poterlo studiare tra le specie animali. La definizione, riportata anche da Vice, parla di un semplice contatto bocca a bocca non aggressivo senza trasferimento di cibo. Niente cuoricini, niente colonna sonora. Solo un gesto misurabile.

L’evoluzione simulata del bacio

Gli studiosi hanno quindi raccolto dati sulle specie di primati moderni che si baciano davvero. Tra questi ci sono scimpanzé, bonobo e oranghi, che probabilmente non immaginavano di essere osservati con tanta attenzione. Utilizzando questa enorme mole di informazioni, i ricercatori hanno costruito modelli evolutivi tramite 10 milioni di simulazioni bayesiane, un numero che suggerisce che i computer di Oxford abbiano lavorato più dei baristi di un locale il sabato sera.

Il risultato è stato sorprendentemente solido: il bacio avrebbe radici antichissime nella famiglia delle grandi scimmie antropomorfe e, una volta comparso, non avrebbe più abbandonato la sua posizione nel repertorio comportamentale dei primati.

Dal passato remoto ai Neanderthal

Ma la parte più affascinante arriva quando gli studiosi si spingono a parlare dei Neanderthal. Poiché scambiavano geni e saliva con i primi esseri umani, è ragionevole pensare che scambiassero anche qualche bacio. Se fosse stato romantico o semplicemente pratico, invece, resta un mistero. La coautrice Catherine Talbot sottolinea però un dato molto concreto: il bacio è documentato solo nel 46% delle culture umane moderne, il che invita alla prudenza.

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Insomma, l’origine del bacio potrebbe essere stata svelata, ma come spesso accade nella scienza, ogni risposta ne apre almeno altre tre. In questo caso, resta però la confortante certezza che il gesto più universalmente romantico… forse non lo abbiamo inventato noi. Potremmo averlo semplicemente ereditato.

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