La generazione Y mantiene vivo il mercato degli alcolici
- I Millennials sono la generazione che consuma più alcol rispetto a tutte le altre
- Non si limitano a bere, ma trasformano vino, birra artigianale e superalcolici in un rituale di gusto
- Considerano l’alcol parte del loro stile di vita sociale, dall’aperitivo alle cene nei nuovi locali
- La Gen Z ha abitudini diverse e spesso preferisce bevande zero alcol o riduce il consumo
- Il mercato degli alcolici, in Italia e nel mondo, si regge soprattutto sulle scelte dei trentenni
Il dibattito su chi alimenti davvero il mercato degli alcolici potrebbe sembrare un tema perfetto da risolvere davanti a un aperitivo. Eppure la risposta non è affatto quella che molti immaginano. Non sono i giovanissimi della Gen Z a mandare avanti il settore, ma i più navigati Millennials, oggi trentenni e quarantenni, che si confermano i veri protagonisti dello scenario alcolico globale. Altro che ragazzi di nuova generazione: qui il bicchiere lo alzano soprattutto i loro fratelli maggiori.
A quanto pare, la Generazione Y ha preso molto sul serio l’idea di unire gusto e portafoglio. Le statistiche mostrano che i Millennials non solo bevono di più, ma spendono anche parecchio per farlo. E non lo fanno in modo distratto. No, loro elevano la scelta dell’alcol a una piccola missione personale, selezionando con cura ciò che finisce nel loro bicchiere. Vino, birre artigianali e superalcolici sono i tre pilastri del loro consumo, quasi un trittico sacro delle serate fuori.
Alcol e lifestyle: un connubio molto millennial
Per questa generazione l’alcol non è mai un semplice gesto automatico. È un ingrediente sociale, il dettaglio che completa l’atmosfera. Un aperitivo con gli amici non ha lo stesso sapore senza il calice giusto, una cena in un locale appena scoperto sembra più interessante con la bottiglia adatta, mentre una birra sorseggiata durante un concerto diventa parte dell’esperienza stessa. L’alcol, insomma, non è mai il protagonista, ma nemmeno una comparsa: è quel famoso elemento che aggiunge colore alla scena.
Questa attitudine si sposa perfettamente con il loro amato lifestyle esperienziale. Per i Millennials ogni uscita deve raccontare una storia e, si sa, una storia con un buon bicchiere in mano funziona quasi sempre meglio. Ed è proprio per questo che continuano a rappresentare la fascia più rilevante per il mercato degli alcolici, sia in Italia che all’estero.
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Gen Z e la svolta sobria, ma il mercato ringrazia i trentenni
La Gen Z, nel frattempo, sembra muoversi su coordinate diverse. Molti nati dopo il 1997 preferiscono ridurre il consumo o orientarsi verso opzioni zero alcol. Le loro priorità stanno cambiando, e il bicchiere non è sempre al centro delle loro serate. Alla fine, però, chi mantiene in piedi bar, enoteche e birrifici sono soprattutto loro: i Millennials, ancora saldamente legati al piacere del bere ben scelto e ben vissuto.

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- https://ilfattoalimentare.it/alcolici-in-caduta-millennials-e-gen-z-non-vogliono-piu-lalcol.html
- https://www.lacucinaitaliana.it/article/generazione-z-millennial-giovani-consumi-vino-birra-italianita/
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