L’incontro impossibile tra due specie che non si incrociavano da 7 milioni di anni
- Avvistato in Texas un uccello mai documentato prima, frutto dell’incrocio tra ghiandaia azzurra e ghiandaia verde
- Le due specie erano separate da 7 milioni di anni di evoluzione e da areali che non si sovrapponevano
- L’ibrido è stato riconosciuto grazie a una foto social e poi studiato dal ricercatore Brian Stokes
- Analisi morfologiche e genetiche confermano l’accoppiamento tra femmina di ghiandaia verde e maschio di ghiandaia azzurra
- Il fenomeno sarebbe legato all’espansione degli areali dovuta al cambiamento climatico
Un avvistamento in un giardino di San Antonio ha trasformato una normale giornata texana in un momento storico per l’ornitologia. Una foto postata sui social mostrava un uccello dal blu brillante, troppo diverso per essere una semplice ghiandaia azzurra e troppo simile a una ghiandaia verde per non destare sospetti. A collegare i puntini ci ha pensato Brian Stokes, ricercatore dell’Università del Texas, che ha individuato nell’immagine qualcosa che gli scienziati non avevano mai visto in natura: un ibrido tra due specie separate da milioni di anni.
Le protagoniste della storia sono infatti la ghiandaia azzurra (Cyanocitta cristata) e la ghiandaia verde (Cyanocorax yncas). Due specie che, fino a pochi decenni fa, vivevano a migliaia di chilometri di distanza e che oggi, complici areali in espansione, hanno improvvisamente trovato spazio nello stesso territorio.
Un incontro favorito dal clima e un’identità svelata dal DNA
Per avere conferma dell’identità dell’animale, Stokes ha visitato il giardino dove era stato avvistato l’esemplare, riuscendo a catturarlo brevemente per prelevare un campione di sangue e applicare un anello identificativo. L’uccello è stato immediatamente rilasciato ed è tornato nella stessa zona mesi dopo, permettendo ai ricercatori di monitorarlo di nuovo.
Le analisi genetiche e morfologiche hanno tolto ogni dubbio: l’individuo è nato dall’accoppiamento tra una femmina di ghiandaia verde e un maschio di ghiandaia azzurra. Per gli studiosi si tratta del primo caso noto di ibridazione naturale tra vertebrati innescata dall’espansione degli areali, un processo legato almeno in parte al cambiamento climatico.
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Un precedente… ma solo in cattività
L’aspetto del nuovo ibrido ha riportato alla mente un altro caso, avvenuto negli anni 70, quando un esemplare simile era stato ottenuto artificialmente in cattività. Il suo corpo tassidermizzato è ancora conservato al Museo di Scienze e Storia di Fort Worth e gli studiosi hanno potuto confrontarlo con l’individuo texano, trovando sorprendenti somiglianze. Il nuovo uccello ibrido, però, non proviene da laboratori o allevamenti: vola libero nei cieli del Texas, risultato inatteso di un incontro che fino a pochi anni fa sarebbe stato considerato impossibile.

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- https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ece3.72148
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40936599/
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