Il viaggio epico di Filou: il gatto che ha attraversato 250 km e due Paesi per tornare a casa

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Il viaggio epico di Filou: il gatto che ha attraversato 250 km e due Paesi per tornare a casa

| 27/02/2026
Fonte: Pexels

Da Olonzac a Homps e ritorno: la saga di un gatto con il senso dell’orientamento da GPS integrato

  • Patrick e Evelyne Sire hanno perso il loro gatto Filou durante un viaggio in camper in Spagna ad agosto 2025
  • Dopo settimane di ricerche tra il Delta dell’Ebro e il resto dell’Aude, nessuna traccia del felino
  • Il 9 gennaio 2026, cinque mesi dopo, una donna a Homps segnala di aver trovato un gatto smarrito che, tramite microchip, risulta essere Filou
  • Il gatto era apparso circa un mese prima, debilitato ma in salute, e il microchip ha permesso di rintracciare i proprietari
  • Filou ha percorso circa 250 chilometri attraverso confini e regioni, probabilmente grazie alla sua memoria spaziale e all’uso di punti di riferimento visivi e olfattivi

 

Era l’agosto 2025 quando Patrick e Evelyne Sire si fermarono in un’area di servizio nel Delta dell’Ebro, in Spagna, senza immaginare che il loro gatto Filou avrebbe colto l’occasione per una fuga epica. Lasciato un finestrino leggermente aperto del camper, il felino si è dileguato, lasciando i proprietari inizialmente speranzosi, convinti che si fosse solo nascosto da qualche parte. Tuttavia, dopo ore e dopo aver ispezionato ogni angolo del veicolo e tentato di attirarlo con del cibo, si resero conto che Filou era davvero scomparso.

Le ricerche immediate inclusero viaggi di ritorno all’area di servizio catalana e contatti con associazioni locali e la Guardia Civil, ma ogni segnalazione si rivelò infruttuosa. Qualche avvistamento di gatti bicolore alimentava timidamente la speranza, ma nessuno era Filou.

Cinque mesi e 250 chilometri dopo, la sorpresa

Poi, il 9 gennaio 2026, la svolta: una donna di Homps, nei pressi di Olonzac, contattò i Sire per comunicare che un gatto sottopeso e spaventato era apparso da un mese vicino alla sua abitazione. Grazie al microchip, fu confermato che si trattava di Filou. Patrick corse a Homps e trovò il suo felino in sorprendenti buone condizioni considerando l’epopea affrontata.

Gli esperti sottolineano che i gatti possiedono una memoria spaziale incredibilmente sviluppata, capace di registrare paesaggi, odori e suoni per orientarsi anche su distanze notevoli. Come Filou abbia attraversato confini, campi e città rimanendo sul percorso verso casa rimane un mistero.

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La cronaca di un ritorno da film

Il viaggio del felino ha fatto il giro della regione e probabilmente dei social, trasformando una storia ordinaria di smarrimento in una piccola leggenda felina. Cinque mesi, 250 chilometri e un microchip come unico filo conduttore: Filou ha dimostrato che l’istinto di orientamento felino non scherza, e che qualche volta un gatto è davvero più determinato di molti automobilisti.

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