Quando il telefono entra anche nei momenti privati
- Un sondaggio su circa 100.000 studenti maggiorenni rivela che il 35% usa lo smartphone durante l’intimità
- Per molti giovani lo schermo è una valvola contro ansia e imbarazzo
- Il 23% vive momenti intimi con il coinquilino presente nella stanza
- Il 72% conosce il partner dal vivo, non tramite app di dating
- Studi recenti segnalano un aumento dell’assessualità tra i 22 e i 34 anni
C’è chi spegne la luce e chi, invece, accende lo schermo. Secondo un sondaggio riportato dal New York Post e condotto su circa 100.000 studenti universitari statunitensi maggiorenni, il 35% ammette di prendere in mano lo smartphone durante l’intimità per rispondere a messaggi o scorrere video.
Una percentuale che racconta più di una semplice distrazione. Per molti giovani il telefono è diventato una sorta di coperta di sicurezza digitale, uno strumento capace di attenuare l’ansia e colmare i silenzi. In un contesto universitario fatto di coinquilini a pochi metri di distanza ed esami incombenti, la concentrazione non è sempre scontata. E lo schermo diventa un rifugio immediato.
Intimità reale e connessione continua
I dati restituiscono però un quadro meno stereotipato di quanto si pensi. Il 72% degli intervistati dichiara di aver conosciuto il partner dal vivo e non tramite app di dating, segno che la fisicità nei campus è tutt’altro che scomparsa.
Allo stesso tempo, il 23% afferma di vivere momenti intimi mentre il compagno di stanza è presente nella stessa camera. Una situazione che rende comprensibile come il telefono possa trasformarsi in un diversivo, o in un modo per gestire imbarazzo e tensione.
Un trend che si inserisce in un quadro più ampio
Altri studi aiutano a contestualizzare il fenomeno. Il National Survey of Family Growth ha registrato un aumento dell’assessualità tra i 22 e i 34 anni. Un’analisi dell’Institute for Family Studies ha evidenziato come il dato sia cresciuto soprattutto nell’ultimo decennio, anche in relazione agli anni di socializzazione persi durante il lockdown.
Leggi anche: Fare l’amore: quanto è troppo, quanto è poco e quanto basta davvero?
Gli studenti universitari di oggi sembrano aver recuperato la dimensione relazionale del campus, ma senza mai davvero disconnettersi. La presenza costante dello smartphone si estende ormai a ogni ambito della vita quotidiana, inclusi quelli più personali. Non è necessariamente un segnale di disinteresse verso l’altro, ma piuttosto il riflesso di una generazione cresciuta in un ecosistema perennemente connesso. Sotto le lenzuola, insieme alle emozioni, entra anche la notifica. E ignorarla, a quanto pare, non è sempre così semplice.

La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
- https://nypost.com/2026/02/07/lifestyle/1-in-3-college-students-admit-to-having-done-this-shocking-act-during-sex/
- https://www.complex.com/pop-culture/a/cmplxtara-mahadevan/study-shows-third-college-students-social-media-text-sex
- https://www.news.com.au/lifestyle/relationships/sex/new-sex-stat-exposes-shocking-act-that-is-alarmingly-on-the-rise/news-story/4b256e2d3c0366e4ff065573a5f911d1
developed by Digitrend