Fare l’amore prima di una gara fa bene? La scienza ora dice sì (e il sonno migliora)

Commenti Memorabili CM

Fare l’amore prima di una gara fa bene? La scienza ora dice sì (e il sonno migliora)

| 02/04/2026
Fonte: Pexels

Uno studio su 164 atleti smentisce il tabù: l’intimità non penalizza la performance e favorisce il riposo

  • Uno studio su 164 atleti italiani analizza il legame tra intimità, sonno e performance
  • Il 77,8% dichiara che l’attività intima influisce sul riposo notturno
  • Il 67,7% riporta migliore qualità del sonno dopo fare l’amore con climax
  • Solo il 2% percepisce effetti negativi sulla prestazione sportiva
  • Non emergono differenze tra uomini e donne nel beneficio sul sonno, ma cambia la frequenza del climax

 

Per anni l’idea è stata la stessa: prima di una gara importante meglio evitare l’intimità. Ora uno studio pubblicato sull’International Journal of Sports Physiology and Performance ribalta questa convinzione. La ricerca ha analizzato in modo sistematico il rapporto tra fare l’amore, qualità del sonno e percezione della performance negli atleti competitivi.

Il lavoro, condotto su 164 sportivi italiani tra i 18 e i 40 anni, uomini e donne di discipline individuali e di squadra, rientra in una serie di studi sul sonno promossi dall’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano. I partecipanti hanno compilato un questionario dettagliato su abitudini intime, riposo notturno e rendimento sportivo. È la prima indagine di questo tipo su atleti di alto livello.

I numeri: dormire meglio senza effetti negativi

I risultati parlano chiaro. Il 77,8% degli intervistati ritiene che l’attività intima influenzi il sonno. Il 67,7% riferisce una migliore qualità del riposo dopo fare l’amore con climax, mentre il 58,4% segnala un addormentamento più rapido. Anche darsi piacere con climax mostra effetti positivi, seppur meno marcati, con il 49,1% che percepisce un sonno migliore e il 46,9% che si addormenta prima. Quando il climax non viene raggiunto, i benefici tendono a ridursi.

E la prestazione? La maggior parte degli atleti non segnala alcun impatto negativo sugli allenamenti o sulle gare del giorno successivo. Solo il 2% riporta effetti sfavorevoli. Un dato che ridimensiona definitivamente l’idea che l’intimità possa compromettere il rendimento.

La spiegazione fisiologica e le differenze di genere

Dal punto di vista biologico, il quadro è coerente con quanto osservato nella popolazione generale. Il climax favorisce il rilascio di ossitocina e prolattina, ormoni associati a rilassamento e riduzione dello stress, e abbassa temporaneamente il cortisolo. Un equilibrio che prepara il corpo al sonno, soprattutto in chi è sottoposto a carichi fisici e mentali elevati.

Leggi anche: Fare l’amore può attivare 657 muscoli, molti di più di qualsiasi sport [+COMMENTI]

Non emergono differenze significative tra uomini e donne nella percezione del beneficio sul riposo, né tra sport individuali e di squadra. Cambia però la frequenza del climax, più alta negli uomini. I ricercatori puntano ora a una fase sperimentale con misurazioni fisiologiche dirette, come il monitoraggio ormonale e del sonno. Se confermati, questi dati potrebbero modificare l’approccio di allenatori e tecnici, spostando il focus dal divieto alla gestione consapevole del recupero.

logo-img
La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
Chiedi la correzione di questo articoloValuta il titolo di questa notizia
Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend