Quando l’intelligenza artificiale entra in aula (di nascosto)
- In Cina studenti universitari noleggiano occhiali AI per affrontare esami difficili
- Il costo del noleggio varia tra circa 40 e 80 yuan al giorno
- Gli smart glasses sono dotati di telecamere e modelli linguistici avanzati
- L’AI elabora domande e fornisce risposte visualizzate direttamente nelle lenti
- Le università hanno vietato questi dispositivi nei test ufficiali, ma il fenomeno continua
In alcune università cinesi si sta diffondendo un fenomeno che mescola tecnologia e scorciatoie accademiche: il noleggio di occhiali intelligenti con intelligenza artificiale per affrontare esami particolarmente complessi. Non si tratta più di dispositivi futuristici, ma di strumenti già accessibili e utilizzati nella vita quotidiana degli studenti.
Il meccanismo è semplice quanto sofisticato. Gli occhiali sono dotati di telecamere integrate e sistemi di AI avanzati, capaci di analizzare in tempo reale testi e domande. Le risposte vengono poi proiettate direttamente sulle lenti, rendendo il processo quasi invisibile dall’esterno.
Un mercato del noleggio tra app e prezzi low cost
Il costo elevato dei dispositivi, che possono superare anche i mille dollari, ha spinto molti studenti verso un mercato parallelo. Piattaforme di seconda mano e app di scambio offrono infatti il noleggio a prezzi molto più accessibili, tra i 6 e i 12 dollari al giorno, rendendo questa tecnologia alla portata di molti.
Secondo diverse testimonianze, alcuni studenti utilizzano questi occhiali non solo per esami occasionali, ma anche come supporto sistematico nelle materie più difficili. In alcuni casi vengono persino affittati ad altri compagni, trasformandosi in una piccola economia parallela dell’AI applicata allo studio.
Tra divieti ufficiali e uso diffuso negli esami
Le autorità accademiche hanno già reagito: questi dispositivi sono stati vietati negli esami nazionali e nei concorsi pubblici, proprio per evitare forme di vantaggio sleale. Tuttavia, il loro utilizzo continua a essere segnalato durante verifiche scolastiche e universitarie meno controllate.
Un esperimento condotto da ricercatori di Hong Kong ha mostrato quanto la tecnologia possa incidere sui risultati: uno studente che utilizzava occhiali AI ha ottenuto un punteggio tra i più alti della classe, con risultati ben superiori alla media.
Il ruolo dell’AI nella nuova “economia dello studio”
Oltre agli studenti, si sta creando anche una rete di piccoli intermediari. Alcuni utenti dichiarano di utilizzare gli occhiali non solo per uso personale, ma anche per offrirli in affitto ad altri studenti, alimentando un sistema informale di distribuzione.
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Il funzionamento è reso possibile da dispositivi sempre più discreti, spesso indistinguibili da normali occhiali. Un piccolo controller permette di inviare le informazioni all’AI, che risponde in tempo reale attraverso il display integrato. Il risultato è un equilibrio fragile tra innovazione tecnologica e regolamentazione accademica, dove la linea tra supporto allo studio e uso improprio diventa sempre più sottile.

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- https://www.odditycentral.com/news/chinese-students-incresingly-renting-ai-smart-glasses-to-cheat-on-univeristy-exams.html
- https://restofworld.org/2026/china-ai-glasses-cheating-privacy-boom/
- https://www.yahoo.com/news/articles/ai-smart-glasses-rentals-helping-162030137.html
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