Scappa col gratta e vinci per non dividere i soldi col fidanzato, ma il biglietto non era vincente

Commenti Memorabili CM

Scappa col gratta e vinci per non dividere i soldi col fidanzato, ma il biglietto non era vincente

| 31/05/2026
Fonte: Facebook

A Carsoli una vincita fantasma trasforma una storia d’amore in un caso surreale tra fughe, sospetti e numeri letti male

  • Una coppia di Carsoli crede di aver vinto 500mila euro con un Gratta e vinci
  • La donna fugge con il biglietto per non dividere la presunta vincita col compagno
  • Il fidanzato presenta un esposto alla Guardia di Finanza dopo la sparizione
  • I controlli dell’Agenzia delle Dogane scoprono che il biglietto era perdente
  • Tutto nasce da un 43 scambiato per un 13 a causa di un quadratino grattato male

 

La scena sembrava uscita da una commedia all’italiana: una coppia felice, un Gratta e vinci regalato per la Festa della Donna e una presunta vincita da 500mila euro pronta a cambiare la vita di entrambi. Invece, a distanza di un mese, la storia finita al centro delle cronache nazionali si è trasformata in un clamoroso equivoco.

È successo a Carsoli, in provincia dell’Aquila, dove una donna avrebbe deciso di sparire con il tagliando fortunato pur di non dividere il premio con il compagno. Peccato che quel premio, in realtà, non esistesse affatto.

La fuga dopo la presunta vincita

Tutto inizia l’8 marzo. L’uomo si presenta dalla compagna con un dono decisamente diverso dal classico mazzo di mimose: un Gratta e vinci. I due lo grattano insieme in un bar e, tra numeri e simboli, credono di aver centrato il jackpot da mezzo milione di euro. L’entusiasmo esplode immediatamente. Anche il barista, chiamato a verificare il biglietto, conferma quella che sembra una vincita clamorosa.

Secondo il racconto del fidanzato, tra i due esisteva un accordo preciso: in caso di premio, i soldi sarebbero stati divisi equamente. Ma qualcosa cambia nel giro di poche ore. La donna deposita il tagliando in banca, procedura prevista per le vincite elevate, e poi fa perdere le proprie tracce. Una sparizione che spinge l’uomo, con cui conviveva da poco, a rivolgersi alla Guardia di Finanza presentando un esposto.

Il controllo che ribalta tutto

La svolta arriva durante le verifiche dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, incaricata di controllare i biglietti delle vincite più alte. È lì che emerge il dettaglio decisivo: il numero che sembrava un fortunato 13 era in realtà un 43. Un piccolo errore visivo causato da un quadratino grattato male ha mandato in frantumi sogni, progetti e forse anche una relazione. Quel biglietto che aveva acceso discussioni, sospetti e tensioni familiari valeva esattamente zero euro.

Leggi anche: Non divide i 2 milioni del Gratta e Vinci: gli amici lo portano in tribunale

La vicenda, diventata virale in tutta Italia, si chiude così nel modo più beffardo possibile. Nessuna battaglia legale milionaria, nessun bottino da dividere e nessun colpo di scena da film. Solo un clamoroso malinteso nato dall’euforia, da un numero letto troppo in fretta e da una fortuna che, stavolta, aveva deciso di fermarsi a metà strada.

logo-img
La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
Chiedi la correzione di questo articoloValuta il titolo di questa notizia
Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend